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L'Uomo Delle Nuvole

by Mathias Malzieu



Pagina 5 — 25 december 2016
Comunque, il mio scopo non è mai stato quello di cadere. A me interessa il breve istante, epico ma assurdo, che lo precede: spiccare il volo.


Pagina 5 — 25 december 2016
Più passavano gli anni e più avvertivo il bisogno di sfuggire alla quotidianità.


Pagina 5 — 25 december 2016
La mia mente reagiva come una pellicola a emozione fotosensibile su cui potevano imprimersi contemporaneamente l'amore e la morte.


Pagina 5 — 25 december 2016
Ho cominciato a sviluppare una vera e propria fobia per le situazioni normali.


Pagina 6 — 25 december 2016
Volevo sempre qualcosa di più. Più in alto, più veloce, più lontano, più a lungo. Vivevo come una trottola in carne e ossa, e conservavo l'equilibrio soltanto in movimento. I miei parenti cominciavano a preoccuparsi.


Pagina 6 — 25 december 2016
Ho fatto il possibile per adattarmi e ciononostante mi hanno cacciato dappertutto. Perfino dalla scuola circense: troppo maldestro.


Pagina 6 — 25 december 2016
Raccontare storie, suonare l'armonica, rimbalzare, cantare, forse volare, certamente cadere, ma in uno slancio condiviso. Partire. Ora.


Pagina 6 — 25 december 2016
Appena qualche istante di riflessione e decisi di mettermi in marcia.


Pagina 8 — 25 december 2016
Questo stile di vita era un dispositivo per la creazione di sorprese.


Pagina 10 — 25 december 2016
Gli allarmi potevano scattare quanto volevano, io cantavo a squarciagola per non udirli, per darmi il coraggio di sgranocchiare qualche altro attimo di eternità.


Pagina 11 — 25 december 2016
Ogni passo sul pavimento produce il rumore di un cerotto strappato. La gente si annoia, piange, urla. Col sorriso cucito sulle labbra, i parenti portano mazzi di fiori, si ingegnano perché le lacrime scorrano dentro le orbite. Camici bianchi dai gesti meccanici infestano il luogo. Benvenuti nel reparto di oncologia.


Pagina 12 — 25 december 2016
Quanto vorrei farmi prendere da una crisi di cielo come da piccolo!


Pagina 13 — 25 december 2016
Non posso stare ventiquattr'ore su ventiquattro col pigiama da apprendista cadavere!


Pagina 14 — 25 december 2016
Vorrei andare in letargo e svegliarmi guarito. Per qualche secondo questa idea mi rincuora. Poi la realtà riprende il sopravvento.


Pagina 14 — 25 december 2016
La mente riempie gli scatoloni, quasi stesse per traslocare.


Pagina 15 — 25 december 2016
Se all'età di quel bambino avessi scoperto di dover vivere in ospedale, sarei morto sul colpo. Fulminato dalla noia fin dalla prima notte. Almeno io ho avuto il tempo di approfittare delle primavere impetuose e di prendermi qualche insolazione.


Pagina 15 — 25 december 2016
Mi hanno permesso di coltivare un po' i sogni all'aria aperta.


Pagina 15 — 25 december 2016
Far risuonare il canto delle possibilità, ballare per sempre, volare anche se poco, anche se male!


Pagina 16 — 25 december 2016
Mi piace toccarmi il piumaggio, osservare come cattura la luce. Ma ho bisogno di altre piume, me ne servono molte di più.


Pagina 18 — 25 december 2016
la vergognosa disperazione di chi ha calpestato il proprio castello di sabbia.


Pagina 23 — 26 december 2016
le briciole di sorriso somigliano alle braci di una luna costretta ad alzarsi troppo presto.


Pagina 29 — 26 december 2016
Imparare a morire in primavera ha i suoi vantaggi e svantaggi. Quando mi concedono una breve passeggiata nel parco, il vento tiepido che accarezza il pigiama di carta mi provoca una sensazione di incredibile spreco. Dopo un quarto d'ora di cammino, anche la brezza più clemente mi rende faticoso il passo. Appoggio il corpo su una panchina. La giornata volge al termine. Gli altri apprendisti cadaveri sono già saliti per allenarsi a crepare nei letti. Farò come loro. Un'ultima occhiata al cielo spoglio, poi rientro.


Pagina 31 — 26 december 2016
Queste parole dalla sonorità artificiale provengono da una figura piumata. Al buio non riesco a distinguerla. Profuma, un misto di caldarroste ed erba appena tagliata.


Pagina 31 — 26 december 2016
Nel corso della giornata avrò modo di fantasticare sulle incredibili rive del cielo.


Pagina 37 — 26 december 2016
I suoi occhi da cometa vivente sfarfallano.


Pagina 37 — 26 december 2016
La donna-uccello sembra raggomitolata su se stessa, fragile come un calice di cristallo posato su un terremoto.


Pagina 39 — 26 december 2016
Credere è l'unica cosa che mi rimane.


Pagina 40 — 26 december 2016
Conficca il dardo con l'eleganza di un'ape regina. Glielo dico e lei mi risponde che, dopo aver punto una volta, le api muoiono. Vi immaginate che buffo se tutte le infermiere contraessero la sindrome dell'ape?... Ecatombe alle sei del mattino, cadaveri in camice bianco sparsi nel corridoio come birilli.


Pagina 43 — 26 december 2016
Un medico-inventore come ne esistevano nel XVIII secolo, che è stato sempre attratto dall'arte delle metamorfosi: secondo lui, rappresenta l'unico modo per mantenersi davvero vivi.


Pagina 51 — 26 december 2016
Ho appena fatto l'amore con due donne in una, e ora probabilmente entrambe mi maledicono.


Pagina 52 — 26 december 2016
L'euforia si è trasformata nel ricordo di se stessa e ormai galoppa lontano, su praterie avvolte nelle nebbie.


Pagina 68 — 26 december 2016
Hai scommesso sul cuore, trascurando i nervi e così li hai sfasciati completamente. L'irrequietezza che da ragazzo riuscivi a trasformare in energia ti si ritorce contro.


Pagina 74 — 26 december 2016
Manterrò il controllo finché sarò ancora cosciente dell'evoluzione che sto vivendo, ma ho un'irresistibile voglia di perdermi.


Pagina 82 — 26 december 2016
Mi lancio nel cielo a mani nude.