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Villette

by Charlotte Brontë



Pagina 6 — November 23, 2015
Villette nasce da questo intreccio di lotta e di rassegnazione, di debolezza e di coraggio. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 6 — November 23, 2015
il dolore personale assume la coralità della tragedia. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 6 — November 23, 2015
memoria concreta di una città e itinerario mentale di un'anima che cerca se stessa. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 6 — November 23, 2015
la capacità di attesa [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 7 — November 23, 2015
«Non sto per morire, vero?», furono le sue ultime parole al marito, «non ci vorrà separare, siamo stati così felici». [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 8 — November 23, 2015
se è vero che Lucy resta sola e "affamata" d'amore, nessuno è più di lei lontano dalla rabbia, dalla rivolta, dalla richiesta. Villette non è un romanzo commovente, ma un romanzo stoico, il coraggioso referto di un naufragio interiore. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 9 — November 23, 2015
Fra le sue pagine splende quella che nella biografia di Rahel Varnhagen Hannah Arendt chiama «intelligenza del reale». [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 10 — November 23, 2015
Lucy perde proprio ciò che sembrava finalmente vicino e possibile, quell'affetto che sembrava essersi preparato lungo tutto il romanzo a lenire la sua solitudine, la sua "damaged personality". [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 10 — November 23, 2015
La sua intelligenza non le consente un semplice lutto ma un sentimento più complesso, una sorta di fedeltà alla morte, come se questa fosse paradossalmente l'unica forza capace d'impedire il silenzio, l'angoscia della separazione [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 11 — November 23, 2015
cosa resta a un essere umano dopo la catastrofe? La pietà, risponde attraverso quel capolavoro che è Finis, l'ultimo capitolo, una pietà così profonda da non volere che la propria pena turbi la serenità delle creature più semplici, una pietà che le consente una difficile pace, una difficile ma reale saggezza. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 11 — November 23, 2015
la necessità di credere – per non impazzire [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 12 — November 23, 2015
Anche in questo caso "è costretta a vivere". [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 12 — November 23, 2015
Allora, e ancora per ventiquattr'ore, agognai con pena a qualcosa che mi liberasse da quella esistenza portandomi più su e più avanti. Upwards and onwards. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 13 — November 23, 2015
senile nel senso di un corpo che nel suo scivolare verso la stanchezza raddoppia la sua lucidità interiore [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 14 — November 23, 2015
Lucy sa nel profondo che non esiste un diritto alla felicità [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 14 — November 23, 2015
Come le tempeste nei quadri fiamminghi dove la nave inclinata non è che un punto tremante dello sguardo nel bianco [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 14 — November 23, 2015
«Vedo altri esseri umani», scrive Charlotte ed è una frase importante. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 15 — November 23, 2015
Lucy esiste, lavora, attende, si nutre di realtà: «I commenced my school; I worked – I worked hard». [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 15 — November 23, 2015
L'amore dona a Lucy la gioia di un lavoro senza giogo. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 16 — November 23, 2015
Non più soltanto il cerchio del "Io amo, io soffro" stigmatizzato da Virginia Woolf ma la consapevolezza del "Io scrivo" e scrivendo cerco di comprendere ciò che è oltre il "mio" amore, oltre la "mia" sofferenza. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 16 — November 23, 2015
«Come sopportare la vita?», aveva chiesto Charlotte in una lettera al suo professore di francese a Bruxelles, Monsieur Héger. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 16 — November 23, 2015
«Lettore», scrive Charlotte, «quelli furono gli anni più felici della mia vita. Respingi il paradosso. Ascolta». [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 17 — November 23, 2015
La tragedia narrata da Charlotte è il coro a bocca chiusa di un dolore inconsolato. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 17 — November 23, 2015
Charlotte, come chi ubbidisce a un dovere, riprende pacatamente a raccontare. Per l'ultima volta ripete la sua domanda: cosa resta a un essere umano dopo la catastrofe? Per l'ultima volta risponde: silenzio, lavoro, pietà. [dall'introduzione di Antonella Anedda]


Pagina 26 — November 24, 2015
«Mi sono vestita da sola perché devo imparare, prima che tu mi lasci»


Pagina 28 — November 24, 2015
Mi resi conto che la natura della bambina era di quelle che esauriscono se stesse intorno a un unico pensiero; rivelava insomma quella tendenza monomaniaca che ho sempre considerato la disgrazia maggiore da cui essere umano può essere afflitto.


Pagina 29 — November 24, 2015
I temperamenti subitanei e pericolosi – sensibili, come vengono chiamati – offrono davvero curiosi spettacoli a chi, dotato di una natura più tranquilla, risulti immune anche al solo partecipare le loro improvvise bizzarrie.


Pagina 30 — November 24, 2015
trovato più difficile da sopportare l'emotività che si piega volontariamente, come un gigantesco schiavo sotto il dominio del buon senso.


Pagina 44 — November 24, 2015
La piccola era veloce ad apprendere e abile a imitare; e, inoltre, era suo piacere soddisfare Graham: si dimostrava perciò una allieva pronta.


Pagina 53 — November 24, 2015
lei sembra una creatura sfinita


Pagina 54 — November 24, 2015
uno sprazzo di buon senso sempre correva attraverso la sua collera: anche quando era furiosa riusciva a essere ragionevole.


Pagina 54 — November 24, 2015
la fermezza delle sue virtù, la forza delle sue passioni;


Pagina 54 — November 24, 2015
Avrei voluto trovare un compromesso con il fato: sfuggire alle grandi angosce del destino per sottomettermi a un'intera vita di privazione e piccoli dolori.


Pagina 56 — November 24, 2015
Ritrovo l'amore della mia vita – il mio unico amore – forse il mio unico affetto; perché non sono una donna particolarmente buona: non sono amabile. Però ho avuto i miei sentimenti, forti e intensi;


Pagina 56 — November 24, 2015
Per tutto quell'anno il mio cuore visse nel cuore di Frank. Oh, mio nobile, mio fedele Frank, mio buon Frank! Tanto più buono di me


Pagina 58 — November 25, 2015
Non so se ho fatto delle mie disgrazie l'uso migliore.


Pagina 59 — November 25, 2015
Nature tenere e amabili si sarebbero purificate fino alla santità; spiriti forti e malvagi si sarebbero trasformati in demoni; quanto a me sono sempre stata solo una donna egoista e affranta


Pagina 61 — November 25, 2015
in realtà, io avevo un modo di fare così posato che già prima di allora mi era stato utile come un mantello o un cappuccio di panno pesante; poiché sotto la sua protezione avevo potuto compiere impunemente, e anzi con piena approvazione, azioni che, se tentate con aria eccitata e agitata, mi avrebbero fatta considerare da alcuni come una sognatrice e una fanatica.


Pagina 63 — November 25, 2015
Raccolsi questa informazione casuale, come le accorte donne di casa mettono da parte straccetti e ritagli all'apparenza di nessun valore che la loro mente previdente immagina possano risultare utili prima o poi.


Pagina 63 — November 25, 2015
La considerai una piccola vacanza, una volta tanto permessa alle mie facoltà affaticate dal lavoro, piuttosto che un'avventura di vita o morte. Non c'è niente di più utile che considerare con moderazione tutto ciò che fai: permette alla mente e al corpo di restare tranquilli; laddove idee troppo grandiose non fanno altro che precipitare entrambi nella febbre.


Pagina 63 — November 25, 2015
i miei capelli che fino a tarda età hanno resistito al gelo degli anni, ora, bianchi infine, sono coperti da una cuffia bianca, come neve sotto la neve.


Pagina 67 — November 25, 2015
camminare sola per Londra mi sembrava di per sé già un'avventura.


Pagina 67 — November 25, 2015
L'abbondanza di vita di quella mattina fu prodigiosa.


Pagina 67 — November 25, 2015
Fare questo, e farlo completamente da sola, mi procurava un piacere forse irrazionale ma autentico.


Pagina 70 — November 25, 2015
Tre volte in quel pomeriggio avevo dato corone quando avrei dovuto dare scellini; ma mi consolavo dicendomi: «È il prezzo dell'esperienza».


Pagina 79 — November 25, 2015
mi abbandonai a una riflessione filosofica


Pagina 80 — November 25, 2015
mi sentivo incerta, solitaria, infelice; pregai il cielo che mi rivelasse se ciò che stavo facendo era giusto o meno; mi convinsi che non lo era, infatti, ma non potei farci nulla.


Pagina 80 — November 25, 2015
Sapevo che stavo afferrandomi a dei fuscelli, ma nell'oceano immenso e periglioso in cui mi trovavo mi sarei afferrata anche a una ragnatela.


Pagina 90 — November 25, 2015
avevo lasciato Londra, senz'altra tutela che quella di Colui il quale protegge l'uccello migratore, senz'altra prospettiva se non il quadro vago e nebuloso della speranza.


Pagina 97 — November 26, 2015
Ripeto, Madame era una gran donna, piena di qualità. Il collegio offriva alle sue doti una sfera anche troppo limitata; avrebbe dovuto governare una nazione; avrebbe dovuto trovarsi a capo di una turbolenta assemblea legislativa.


Pagina 99 — November 26, 2015
mi sembrava di avere due vite, la vita del pensiero e quella della realtà


Pagina 106 — November 26, 2015
sempre sull'orlo d'un vulcano morale che mi rombava sotto i piedi


Pagina 139 — November 26, 2015
Quanto a me, la tempesta s'impadronì di me tirannicamente; fui risvegliata bruscamente e costretta a vivere.


Pagina 157 — November 26, 2015
Comunque, tale è il suo capriccio e io non lo contraddirò: sarà accontentato; il suo angelo sarà un angelo, se così lui vuole


Pagina 164 — November 26, 2015
sembrava avessero piacere ad abbandonarsi, quella mattina, al lusso della sciatteria, come consiglieri comunali che preferiscano digiunare durante i preparativi d'un banchetto.


Pagina 164 — November 26, 2015
Per me era, e sempre rimane, un enigma come riuscissero ad impiegare tanto tempo per realizzare così poco.


Pagina 165 — November 26, 2015
la Convenance et la Décence erano le due placide divinità della religione di Madame.


Pagina 188 — November 26, 2015
Non sapevo allora che il pensiero delle contrarietà rappresenta il momento più bello per certi caratteri; né riflettevo al fatto che certe erbe, "pur essendo prive di profumo quando sono intatte, calpestate emanano fragranza".


Pagina 191 — November 26, 2015
Si provava un certo gusto nel vedere la sua collera; era autentica, accesa, decisamente eccessiva, mai ipocrita.


Pagina 194 — November 26, 2015
Con che forza spaventosa mi bruciava la convinzione che il Fato fosse un mio costante nemico col quale non mi sarei mai riconciliata.


Pagina 196 — November 26, 2015
In realtà non c'era modo di mantenersi sani in tali condizioni. Finalmente, dopo un giorno e una notte di depressione particolarmente angosciante, mi ammalai e fui costretta a restare a letto.


Pagina 197 — November 26, 2015
Quando provai a pregare, riuscii solo a pronunciare queste poche parole: «Dalla giovinezza fino a oggi ho sofferto i tuoi orrori con animo turbato». Era verissimo.


Pagina 198 — November 26, 2015
Sentii anche che la prova a cui Dio mi stava sottoponendo era giunta al culmine, e che ora dovevo allontanarla con le mie stesse mani, per calde, deboli e tremanti che fossero.


Pagina 200 — November 26, 2015
Le lacrime sono date loro come cibo e bevanda – pane e acqua di dolore.


Pagina 202 — November 26, 2015
Il mio cuore non cedette affatto durante il conflitto; desideravo solo di avere le ali per poter risalire la tempesta, per potere aprire e riposare le mie penne abbandonandomi alla sua forza, correre nella sua corsa, accelerare dove lei accelerava.


Pagina 204 — November 26, 2015
Non so dire dove se ne andò la mia anima durante quel mancamento. Qualunque cosa vide, ovunque si trovò in quella strana notte, lo tenne segreto, senza farne mai parola alla memoria e confondendo l'immaginazione con un silenzio impenetrabile. Potrebbe essere salita fino a vedere la sua eterna dimora, nella speranza di poter riposare e nella convinzione che la sua dolorosa unione con la materia si fosse finalmente disciolta. Mentre si convinceva di questo, un angelo deve averla ammonita, allontanandola dalla soglia del cielo e, ricondotta piangente sulla terra, deve averla legata di nuovo, tremante e ritrosa, a quel povero corpo freddo e logoro, della cui compagnia era ormai più che stanca. So che rientrò nella propria prigione con dolore, riluttanza, un gemito e un lungo brivido. Fu difficile riunire quei due sposi divorziati, Spirito e Sostanza; non si salutarono in un abbraccio, ma con una specie di lotta atroce. Nel tornare, il senso della vista mi aggredì, rosso, come immerso nel sangue; l'udito sospeso ritornò in un'esplosione, come un tuono; la coscienza si riaffacciò impaurita: terrorizzata, mi misi a sedere, domandandomi in quale luogo, tra quali strani esseri mi stessi risvegliando. In un primo momento non riconobbi nulla di quello che vedevo: la parete non era una parete, la lampada non era una lampada. Avrei considerato quello che chiamano fantasma così come consideravo l'oggetto più comune: il che è un altro modo di far intendere che tutto ciò su cui il mio occhio si posava mi appariva spettrale. Ma ben presto le mie facoltà ripresero ognuna il proprio posto, e la macchina della vita il proprio lavoro usuale e regolare. Eppure continuavo a non sapere dov'ero; solo in un secondo momento mi accorsi di essere stata raccolta dal luogo in cui ero svenuta: non mi trovavo più distesa sulla soglia di un portico e la notte e la tempesta erano chiuse fuori da pareti, finestre e soffitto. Ero stata portata in una qualche casa, ma quale?


Pagina 207 — November 26, 2015
Persi la forza di muovermi; ma, poiché persi anche la volontà di farlo, non fu una privazione.


Pagina 216 — November 26, 2015
Al contrario avevo preferito tenere il segreto per me. Mi piaceva apparirgli avvolta in una nube che lui non aveva mai trapassato, mentre mi stava di fronte illuminato da un raggio tutto suo, che splendeva soltanto sul suo capo e tremolava ai suoi piedi, senza mai spandere la propria luce più lontano.


Pagina 220 — November 26, 2015
il ciclo di una sola partenza e di un solo ritorno può durare innumerevoli generazioni;


Pagina 223 — November 26, 2015
La mia placida stanzetta somigliava in qualche modo a una caverna marina.


Pagina 224 — November 26, 2015
Ma dove, poi, la luna non è bella?


Pagina 225 — November 26, 2015
«Era il sistema nervoso la sede di gran parte delle sue sofferenze?». «Non sono molto sicura di cosa sia il sistema nervoso, ma di certo avevo il morale completamente a terra».


Pagina 233 — November 26, 2015
la capacità di provare sentimenti e quella di afferrare al volo i sentimenti altrui sono doti separate;


Pagina 236 — November 26, 2015
Tuttavia, lettore, mi permetto di confessare che spesso diceva sciocchezze; ma mi sforzavo di mostrarmi immancabilmente paziente con lui. Avevo avuto la mia lezione; avevo imparato quanto dolore provavo se lo irritavo, lo rattristavo o lo deludevo.


Pagina 243 — November 26, 2015
Mi piaceva visitare gallerie di quadri, e adoravo rimanervi da sola. Quando ero in compagnia, una triste idiosincrasia m'impediva di vedere granché o di provare qualche sensazione.


Pagina 255 — November 26, 2015
frammenti di arcobaleni in frantumi


Pagina 257 — November 26, 2015
tratti classici dei Paesi Bassi, regolari ma rotondi, dritti ma imperturbabili; e, quanto alla profondità della loro calma inespressiva, della loro tranquillità priva di passioni, soltanto una distesa di neve polare potrebbe offrirne un degno esempio.


Pagina 259 — November 26, 2015
Aspettandomi la comparsa di un re e d'una regina e non vedendo che un militare di mezza età e una signora piuttosto giovane, mi sentii in parte truffata, in parte contenta.


Pagina 261 — November 26, 2015
Non si muoveva come una sovrana, ma come una signora


Pagina 263 — November 26, 2015
Dopo le pianistes in mussolina bianca, venne una bella signora di una certa età, imbronciata e vestita di raso bianco. Cantò. Il suo canto mi colpì quanto i trucchi d'un prestigiatore: mi domandai come riuscisse a cantare così: come facesse a mandare la voce su e giù, abbandonandosi a gorgheggi tanto meravigliosi; ma più di una volta una semplice melodia scozzese, suonata da un rozzo menestrello di strada, mi aveva commossa più profondamente di lei.


Pagina 264 — November 26, 2015
Se questa non fosse una delle piccole corti minori d'Europa, dove l'etichetta vince di ben poco la familiarità, e dove la magnificenza delle serate di gala non è che una semplicità casalinga vestita con i panni della domenica, l'insieme avrebbe un tono molto solenne


Pagina 267 — November 26, 2015
Della forza gli mancava la calma, ma possedeva energia e passione notevoli.


Pagina 278 — November 27, 2015
portando con sé un alone d'aria presa a prestito da un'eterna estate, il profumo di fiori che non possono appassire, la fragranza di alberi il cui frutto è la vita


Pagina 278 — November 27, 2015
quelle lacrime insopportabili che trascinano via la vita stessa


Pagina 281 — November 27, 2015
Mi ricorda, dicevo, una giovane creatura selvatica, appena catturata, che scruta con un misto di fuoco e di paura il primo ingresso del domatore


Pagina 297 — November 28, 2015
Mi hanno detto in seguito che il dottor Bretton era ben lontano da quella perfezione che gli attribuivo: che il suo carattere in realtà non possedeva la profondità, l'altezza, la portata e la forza di cui io ero convinta. Non lo so: con me fu buono com'è buono il pozzo per il viandante assetato, come il sole per il carcerato tremante di freddo. Lo ricordo eroico. Ed eroico, in quel momento, lo penserò sempre.


Pagina 301 — November 28, 2015
«Oh, dottor John, tremo all'idea di essere vittima di un'illusione simile! Sembrava così reale. Non c'è nessuna cura? Nessuna misura preventiva?». «La felicità è la cura, una mente serena la prevenzione: le coltivi entrambe».


Pagina 301 — November 28, 2015
Niente a questo mondo mi è mai sembrato così insensato come l'ingiunzione di coltivare la Felicità. Che significa un simile consiglio? La Felicità non è una patata, da piantare nella terra e nutrire col concime.


Pagina 305 — November 28, 2015
nessuno mai si lancia nel mare dell'amore se non dopo aver visto o sognato il sorgere della stella della Speranza sulle sue acque agitate


Pagina 310 — November 28, 2015
Quasi priva di sostanza lei stessa, combatteva corpo a corpo con le astrazioni.


Pagina 311 — November 28, 2015
Ma se tanta forza diabolica può innalzarsi dal basso, non potrebbe un uguale flusso di essenza sacra discendere un giorno dall'alto?


Pagina 319 — November 28, 2015
settimane d'inverno interiore


Pagina 319 — November 28, 2015
Comprenderà che il destino lo ha designato a imitare ogni tanto il ghiro, e vi si adatterà: si arrotolerà in una sfera ben chiusa, s'infilerà in un buco del muro della vita, e si sottometterà con decoro alla bufera di neve che vi soffia dentro e che ben presto lo bloccherà, conservandolo nel ghiaccio per l'intera stagione.


Pagina 328 — November 28, 2015
Il mondo capisce abbastanza bene che si possa morire per mancanza di cibo; ma forse sono pochi coloro che sanno penetrare o seguire il segreto di chi impazzisce in solitaria clausura.


Pagina 344 — November 28, 2015
esistono nature la cui influenza reciproca è tale che più parlano, più hanno cose da dirsi.


Pagina 351 — November 28, 2015
Mi balenò un pensiero, uno di quegli strani pensieri fantastici che a volte colgono le persone solitarie. Indossai cappello, mantello e pelliccia e uscii in giro per la città.


Pagina 353 — November 28, 2015
L'aria della notte era tranquilla, ma oscurata da una strana nebbiolina che trasformava la luce della luna in foschia luminosa.


Pagina 353 — November 28, 2015
Se la vita è una guerra, sembrava mio destino che la dovessi combattere da sola. Riflettei sul modo di disfare il mio accampamento invernale, abbandonando le tende dove mancava ormai cibo e foraggio. Forse, per effettuare un tale cambiamento, bisognava portare ancora una battaglia campale contro la fortuna: in tal caso, pensai all'eventualità che, essendo troppo povera per perdere, Dio mi avrebbe forse destinata alla vittoria. Ma quale strada era aperta, quale piano attuabile?


Pagina 354 — November 28, 2015
Mi sentivo, se non coraggiosa, almeno disperata; e la disperazione spesso è sufficiente a prendere il posto e a compiere l'opera del coraggio.


Pagina 372 — November 28, 2015
A dire il vero, lettore, non esiste straordinaria bellezza, grazia totale, decisa raffinatezza che sia priva d'una forza altrettanto straordinaria, totale e decisa.


Pagina 397 — November 29, 2015
Credeva così di fare giustizia; ma io dubito che l'uomo abbia il diritto di esercitare una simile giustizia sull'uomo.


Pagina 397 — November 29, 2015
Mi piace veder crescere i fiori, una volta colti non mi piacciono più. Li guardo come rose senza radice e prossime a morire; la loro somiglianza con la vita mi rattrista. Non offro mai fiori a coloro che amo; non desidero mai riceverne dalle mani che mi sono care.


Pagina 409 — November 29, 2015
«Siamo amici, adesso», pensai, «fino alla prossima volta che litigheremo». Forse avremmo potuto litigare di nuovo anche quella sera stessa ma, incredibile a dirsi! per una volta ci lasciammo sfuggire l'occasione.


Pagina 414 — November 29, 2015
Venivo vagamente minacciata di non so quale destino se mai avessi oltrepassato i limiti che si addicevano al mio sesso e se avessi concepito un illecito appetito per una scienza poco femminile.


Pagina 415 — November 29, 2015
Quali che fossero le mie possibilità – femminili o meno – Dio me le aveva date, e mi sentivo risoluta a non dovermi vergognare di nessuno dei suoi doni.


Pagina 415 — November 29, 2015
Il professore mi addolorava e mi rattristava. Il suo affetto era stato molto dolce e caro, un piacere nuovo e incomparabile per me: ora che questo sembrava scomparso, le sue lezioni non mi interessavano più.


Pagina 417 — November 29, 2015
Qualche volta mi metteva a portata di mano libri greci e latini e poi mi osservava, come i carcerieri di Giovanna d'Arco la tentavano offrendole abiti da guerriero per poi mettersi a spiare la sua reazione.


Pagina 418 — November 29, 2015
"Le donne intellettuali" furono il tema successivo: qui si trovava a suo agio. Una "donna intellettuale", era secondo lui una specie di lusus naturae, una malaugurata disgrazia per la quale non c'era posto né utilità nella creazione, e che nessuno desiderava, né come moglie né come serva.


Pagina 426 — November 29, 2015
Ma dopo? Non vi sarà altro per me nella vita, nessuna vera casa, nulla di più caro di me stessa, tale da suscitare in me con la sua preziosissima esistenza cose migliori di quelle che io abbia voglia di coltivare soltanto per me stessa?


Pagina 426 — November 29, 2015
Vedo un gran numero di uomini, e ancor più grande di donne, che trascorrono la loro vita in condizioni di rinuncia e di privazione. Non so perché dovrei essere io tra i pochi favoriti. Credo tuttavia che la speranza e il sole addolciscano anche le sorti peggiori. Credo che questa vita non sia tutto; che non sia l'inizio né la fine. Credo, e tremo; ho fede, e piango


Pagina 427 — November 29, 2015
Dove era andata a finire quella strana amicizia unilaterale che era per metà di marmo e per metà di vita?


Pagina 441 — November 29, 2015
Qualcuno potrebbe dire che avrei dovuto servire prima Dio e poi gli uomini; ma non credo che il cielo potrebbe sentirsi geloso di qualunque cosa io faccia per papà.


Pagina 449 — November 29, 2015
Pensavo quale gioia sarebbe stata, per qualcuno che lo amasse più di quanto lui amasse se stesso, raccogliere e mettere da parte quelle manciate di polvere d'oro che gettava incurante ai venti del cielo.


Pagina 456 — November 29, 2015
Del vento forte ho paura, perché la burrasca richiede uno sforzo e un'energia cui mi abbandono sempre con pena; ma una pioggia imbronciata, una fitta nevicata, un cupo acquazzone non esigono che rassegnazione, la placida rassegnazione a farsi inzuppare.


Pagina 466 — November 29, 2015
«La piange ancora?». «Il suo cuore la piangerà sempre: l'essenza della natura di M. Emanuel è... la costanza».


Pagina 470 — November 29, 2015
qualcosa, nell'abbigliamento e nell'aspetto, che lo faceva assomigliare piuttosto a un tipo di studioso trascurato o di artista


Pagina 472 — November 29, 2015
Ma era una emozione, e avrei preferito lasciarmi frustare piuttosto che rivelarla.


Pagina 473 — November 29, 2015
la scienza non era nella mia testa, pronta e matura; non era stata seminata in primavera, coltivata in estate, raccolta in autunno e riposta per l'inverno. Ciò che mi occorreva dovevo uscire per raccoglierlo al momento, ammucchiandomi in grembo le erbe selvatiche per buttarle ancor fresche nella pentola.


Pagina 477 — November 29, 2015
Non potrei indovinare i pensieri di una donna sveglia, e ancor meno le fantasie d'una donna mentre dorme?


Pagina 482 — November 29, 2015
quella fiducia che desiderava trovare riposo, ed era grata quando le s'insegnava il modo.


Pagina 482 — November 29, 2015
La vita è tale che l'avvenimento non corrisponde mai, né può, né potrà mai corrispondere, all'attesa.


Pagina 483 — November 29, 2015
Certo sembrava esserci stato un qualche errore, chissà dove, nelle mie aspettative; aspettai dunque che il tempo lo rivelasse.


Pagina 487 — November 29, 2015
mi divertivano le capriole di questo lupetto arruffato, invischiato nel vello ovino, e che imitava i belati d'un agnello innocente. In parte mi ricordò certe pubblicazioni dei metodisti wesleyani che avevo letto da bambina; anche queste erano insaporite dallo stesso condimento, l'incitamento al fanatismo.


Pagina 495 — November 29, 2015
Per il bene dell'uomo, si faceva poco; per la gloria di Dio, meno ancora.


Pagina 495 — December 18, 2015
una Pietà che redime i mondi...


Pagina 496 — December 18, 2015
Ciò che vidi mi sembrò chiassoso, non grandioso; volgarmente materiale, non poeticamente spirituale.


Pagina 496 — December 18, 2015
Gli dissi che noi eravamo meno formali nel rapporto con Dio; la sola natura negli esseri umani forse, per noi, era sufficiente a onorarlo adeguatamente.


Pagina 498 — December 18, 2015
una forza insospettata nel proprio cervello e, ancor di più, una bontà latente nel proprio cuore.


Pagina 500 — December 18, 2015
Era meglio risponderle con forza una volta per sempre, mettendo a tacere le confidenze tenere e appassionate che uscivano come miele dolce dalle sue labbra, e qualche volta mi colavano nell'orecchio... come piombo fuso. Da allora non commentò più con me la bellezza del suo innamorato.


Pagina 501 — December 18, 2015
C'è, negli innamorati, una certa infatuazione di egoismo; vogliono avere un testimone della loro felicità, costi quel che costi al testimone stesso.


Pagina 502 — December 18, 2015
Sotto lo stimolo di un'alta speranza, era sbocciato nell'insieme dei suoi modi qualcosa che richiamava l'attenzione.


Pagina 514 — December 18, 2015
la nostra croce sia la nostra bandiera.


Pagina 517 — December 18, 2015
Per ciò che provavo non esisteva conforto: e come potevo impedirmi di sentire?


Pagina 522 — December 18, 2015
Apollione venne, trascinandosi dietro il suo inferno.


Pagina 522 — December 18, 2015
Credo che se l'eternità contenesse davvero un tormento, esso non avrebbe la forma d'una tortura fiammeggiante, né la natura della disperazione. Credo che quel giorno che mai conobbe alba né tramonto un angelo entrò nell'Ade, si fermò, rifulse, sorrise, perdonò con riserva, accese una dubbiosa speranza di felicità avvenire, non per ora, ma per una data e un'ora sconosciute, rivelò con la propria gloria e magnificenza l'altezza e la vastità della propria promessa. Parlò così, poi, torreggiando, si tramutò in una stella e scomparve nel proprio Paradiso. L'eredità che aveva lasciato era l'incertezza, un dono peggiore della disperazione.


Pagina 526 — December 18, 2015
La moltitudine ha altro da fare che leggere nei cuori e interpretare enigmi. Chi vuole, può starsene per conto proprio, rimanendo padrone dei propri segreti.


Pagina 529 — December 18, 2015
Mi meraviglio quando il portone sembra quasi richiudersi spontaneamente, mi meraviglio mentre varco la soglia ed esco sul selciato della strada, mi meraviglio della strana facilità con cui la mia prigione è stata forzata.


Pagina 529 — December 18, 2015
Come se fossi stata guidata invisibilmente, come se qualche forza mi avesse preceduta: quanto a me, quasi non avevo fatto il minimo sforzo.


Pagina 532 — December 19, 2015
Su tutta la scena era impresso un carattere di sogno: ogni forma era ondeggiante, ogni movimento era sospeso, ogni voce era come un'eco, un po' ironica, un po' incerta.


Pagina 533 — December 19, 2015
La marea rigonfia si precipitò dalla mia parte, poi si ritrasse e io la seguii.


Pagina 533 — December 19, 2015
«Mademoiselle non è ben sistemata», disse una voce al mio fianco. Chi osava rivolgere la parola a me, mentre ero di umore così poco socievole?


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mi calmò alquanto il cuore, come "il vento del sud tranquillizza la terra".


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Madame non provava alcun gusto per la vita monastica, e si prendeva buona cura – spesso, sebbene con discrezione – di condire la propria esistenza col sapore del mondo.


Pagina 539 — December 19, 2015
quel fuoco indubitabile


Pagina 540 — December 19, 2015
non mi riusciva di allontanarmi da loro; la terra sembrava trattenere i miei piedi nella loro vicinanza.


Pagina 540 — December 19, 2015
la notte mormorava una promessa di protezione


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In quel gruppo anche la persona più calma dovette "trattenere il fiato per un attimo"! Quanto a me, la mia vita stessa si fermò.


Pagina 545 — December 19, 2015
Sempre, in tutta la mia vita, mi è piaciuto penetrare la verità intera; mi è piaciuto cercare quella dea nel suo tempio e toccarne il velo, sfidando il suo tremendo sguardo. Oh, padrona fra le divinità! L'incertezza sul disegno nascosto del tuo viso spesso ci fa ammalare; ma basta che se ne definisca un unico tratto, che se ne mostri un unico lineamento, limpido nella sua spaventosa chiarezza: si dovrà forse ansimare per un terrore indicibile, ma con quel respiro affannoso entra in noi un alito della tua divinità. Il cuore ci tremerà in petto e le sue correnti si agiteranno come fiumi sollevati da un terremoto, ma avremo acquistato forza. Vedere e conoscere il peggio è togliere alla paura il suo più grande vantaggio.


Pagina 548 — December 19, 2015
Nulla mi rimaneva da fare, ormai, se non portare la mia libertà in camera mia, infilarmi a letto con essa e vedere che cosa potevo tirarne fuori.


Pagina 550 — December 19, 2015
lei continuava la sua corsa come un bianco destino.


Pagina 550 — December 19, 2015
con il suo raggio, essa scriveva sul cielo e sulla terra cronache da serbare in archivi eterni.


Pagina 550 — December 19, 2015
La luna e le stelle mi sembravano insieme i prototipi e i testimoni di verità sovrane.


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Temprata dai recenti avvenimenti, i miei nervi disdegnavano gli isterismi.


Pagina 561 — December 19, 2015
mi toccherà provare di nuovo il dolore corrosivo d'una attesa prolungata


Pagina 563 — December 19, 2015
Lo amavo molto, troppo per non scacciare dalla mia strada la stessa gelosia, se questa voleva impedire un gentile addio. Una parola cordiale dalle sue labbra, o un dolce sguardo dai suoi occhi, mi avrebbe fatto un bene che sarebbe durato tutta la vita; mi avrebbe confortata nell'ultima pena della solitudine; avrei accettato e assaggiato quell'elisir, senza permettere che l'orgoglio ne rovesciasse la coppa.


Pagina 564 — December 19, 2015
«Laissez-moi!», mi parve udire in quel tono cupo una musica strana, forte, ma che restituiva la vita.


Pagina 565 — December 19, 2015
«Mi dica qualunque cosa, m'insegni qualunque cosa, mi dimostri qualunque cosa, Monsieur; adesso sono in grado di ascoltare».


Pagina 567 — December 19, 2015
avevo una grande paura di dispiacere e un forte desiderio di piacere, un po' almeno, a M. Paul.


Pagina 571 — December 19, 2015
Mi guardava ancora; alzò dolcemente una mano per accarezzarmi i capelli. Passando toccò le mie labbra; la strinsi forte, pagandole il mio tributo. Era il mio sovrano; regale per me era stata la generosità di quella mano; offrirle omaggio era una gioia e un dovere insieme.


Pagina 571 — December 19, 2015
Sopra i pioppi, gli allori, i cipressi e le rose, si alzava una luna così bella e così serena, che il cuore mi tremava davanti al suo sorriso; una stella, sua suddita, le splendeva vicino, col raggio, privo di gelosia, del puro amore.


Pagina 572 — December 19, 2015
A dire il vero, c'è stato in questa faccenda un piacere che non ho voluto involgarire condividendolo.


Pagina 575 — December 19, 2015
Accaldata, gelosa e sprezzante, non avevo mai saputo fino a quel momento che la mia natura fosse capace di un simile atteggiamento; e lui mi accoglieva vicino al proprio cuore. Ero piena di difetti: lui accettava me e loro. Per il momento della massima ribellione, riservava soltanto una vasta e profonda tranquillità. Queste parole accarezzarono le mie orecchie: «Lucy, prenda il mio amore. Divida un giorno la mia vita. Sia l'essere più caro, il primo sulla terra per me».


Pagina 577 — December 19, 2015
L'uomo non può fare profezie. L'amore non è un oracolo. La paura a volte fa immaginare cose vane. Quegli anni di assenza!