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La zona cieca

by Chiara Gamberale



Pagina 12 - 29 gennaio 2018
Roma non è una città grande solo per chi non ha un segreto.


Pagina 12 - 29 gennaio 2018
Mi fai ridere, ripete di continuo Pietro a Silvia, mi fai pensare che il mondo sia un bel posto, ripete Silvia a Pietro


Pagina 13 - 29 gennaio 2018
Non ne posso più di tutto questo altrove, ho bisogno di un po' di dove.


Pagina 15 - 29 gennaio 2018
Sa che quello è il momento. Che se non abbandonerà Pietro oggi, ogni giorno penserà tanto prima o poi lo faccio, ma non lo farà mai più.


Pagina 26 - 30 gennaio 2018
Come tutte le persone disperate ero, senza rendemene conto, una grande stronza, intimamente convinta che il resto del mondo se ne stesse lì esclusivamente a disposizine dei miei tentativi di stare meglio.


Pagina 28 - 30 gennaio 2018
Tutto poteva essere molto più dolce di come si pensava in giro. Quella era la rivoluzione.


Pagina 29 - 31 gennaio 2018
Peccato che era falsa.
Ma anche quando l'avrei scoperto il dispiacere non avrebbe mai superato la gratitudine per chi aveva confezionato una bugia a immagine e somiglianza dei miei desideri: e dunque li aveva prima di tutto intuiti, riconsciuti.


Pagina 31 - 31 gennaio 2018
per lui era vero solo quello che diceva in quel preciso istante


Pagina 31 - 31 gennaio 2018
La tentazione naturale di far fronte in qualche modo allo sfacelo, perché non ci invaca e ci parli irrimediabilmente dell'inutilità dei nostri sforzi per stare al mondo e illuderci di partecipare, non lo riguardava: nel monolocale dove abitava, l'ordine e la pulizia non sembravano semplicemente essere mai stati previsti.


Pagina 37 - 31 gennaio 2018
Qualcosa che quando c'è lei non ci sei più tu.
È come la perdita dei superpoteri per un supereroe.


Pagina 47 - 31 gennaio 2018
Anche mentre viveva il momento, da qualche parte in realtà stava confezionando un rimpianto.


Pagina 49 - 31 gennaio 2018
Ogni volta che mi chiedeva fiducia voleva darmi in realtà la possibilità di pentirimi per averlo fatto.
Era un gioco al massacro. Una lotta senza esclusione di colpi. Il limite della correttezza si spostava ogni giorno più in là. Ma non m'importava. Ero disposta a tutto per arrivare dove volevo io.


Pagina 57 - 1 febbraio 2018
Dai, su. Se credi che qualcuno possa realmente distruggere o migliorare la vita di un altro allora comincia pure ad andare a messa la domenica.


Pagina 58 - 1 febbraio 2018
Casa per noi è sempre stato uscire nella notte tutti insieme. Nient'altro.


Pagina 59 - 1 febbraio 2018
Mi guardava con aria di sfida.
Era insopportabile.
La mia dannazione.
Il mio toruratore.
Il mio bambino dolcissimo in cerca di attenzioni.


Pagina 59 - 2 febbraio 2018
Mi sembrava superiore rispetto a tutte le recriminazioni, le meschinerie e i ricatti sotterranei che fanno del mondo il posto peggiore in cui trattenersi a lungo.


Pagina 61 - 2 febbraio 2018
L'anoressia è solo una delle tante forme della stupidità borghese unita a quella femminile.


Pagina 61 - 2 febbraio 2018
Di me sapeva pochissimo e sembrava non voler capire niente. Ma in certi momenti, all'improvviso, con lo slancio e l'intuizione di un dio bambino arrivava oltre.


Pagina 69 - 2 febbraio 2018
Che come tutte le ossessioni, per sua stessa natura, solo se infisturbata poteva andarsene: di soppiatto, così com'era arrivata.


Pagina 82 - 2 febbraio 2018
Erano gli ultimi, grotteschi tentativi di continuare a difendermi mortificandomi da sola.


Pagina 83 - 3 febbraio 2018
Senza arroganza, ma con quella sincera incapacità d'attenzione a quanto non lo riguardava personalmente che quando non ne ero stata io la vittima mi aveva incantata.


Pagina 86 - 3 febbraio 2018
Quello che più mi manca di lui sono io quando stavo con lui.


Pagina 87 - 3 febbraio 2018
Non ero più la puttana che volevo uno o la brava bambina che voleva l'altro.


Pagina 87 - 3 febbraio 2018
Gli uomini che frequentavo avevano senso solo per venire paragonati dentro di me a Lorenzo e possibilmente per non reggere il confronto.


Pagina 94 - 3 febbraio 2018
Avevo conosciuto un uomo che guardava tutto dall'alto della fortezza delle sue convinzioni e che adesso giaceva schiacciato dalle macerie di quella fortezza.


Pagina 95 - 3 febbraio 2018
Sono entrata in macchina di Lorenzo, lui mi ha sorriso come prima di tutto e l'ho capito subito. Mi è bastato che dicesse ciao Lilo per capire che la stavo già facendo [una cazzata]. Non mi sembrava la mossa più sbagliata della mia vita. E nemmeno quella più giusta.
Era semplicemente l'unica che avevo a disposizione.


Pagina 96 - 3 febbraio 2018
sentivo forte proprio come un anno prima che quello era il mio posto


Pagina 97 - 3 febbraio 2018
Per i primi giorni avevo provato a resistere, ma niente mi è mai venuto tanto naturale come innamorarmi di lui.


Pagina 98 - 3 febbraio 2018
Ma mi aveva fatto capire tutto quello che c'era da sapere su Lorenzo per volergli bene senza farsi troppo male: non bisognava credergli. Mai.


Pagina 99 - 3 febbraio 2018
Le conseguenze di ognuno dei comportamenti di Lorenzo che mi avevano ferito, a lungo andare si erano rivelate più pericolose per lui che per me.


Pagina 99 - 3 febbraio 2018
Dove un tempo avremmo continuato a litigare per tutto il giorno, senza ottenere né che lui mi dicesse la verità né che io credessi alle sue bugie, adesso ci divertivamo.
Non sapevo se considerarla una vittoria o una sconfitta.


Pagina 101 - 3 febbraio 2018
Aggiornare di continuo il nostro mondo fantastico, anche se eravamo soli, ci faceva sentire in molti.


Pagina 113 - 3 febbraio 2018
Era completamente inoffensivo o era un mostro?
Non l'avrei mai scoperto.


Pagina 116 - 3 febbraio 2018
Nietzche dice che un uomo senza casa è un uomo pericolo.


Pagina 118 - 3 febbraio 2018
Vivevo ogni giorno nella condizione precaria di chi fa il lavoro che ha sempre sognato, ma ha firmato un contratto a termine.


Pagina 131 - 3 febbraio 2018
Con quell'ingenuità disarmante propria solo dei bambini e dei nascisisti come lui.


Pagina 138 - 3 febbraio 2018
Fidati infacti SEMPRE di persona che sono state tanto male di testa e di corpo e che poi sono guarite: i VERI SCIAMANI posibili SONO LORO solamente


Pagina 144 - 3 febbraio 2018
Non è possibile, ci rinuncio. Sei destinato a vivere in un film in cui non c'è rapporto fra immagine e suono.


Pagina 163 - 3 febbraio 2018
Ma se lei non è più solo una pazza io non posso essere più solo uno stronzo, e invece non so fare altro. Insomma, non posso essere all'altezza di una guarigione. Ti ringrazio per tutto, ma d'ora in poi è meglio che tu ti prenda cura di persone degne di venire protette dalla tua luminosità. Con me ti aspettano solo profonde delusioni, non voglio farti perdere tempo.


Pagina 178 - 3 febbraio 2018
Brian, ormai conosci te atraverso la esperienza, adesso devi conoscere la esperienza atraverso te, altrimenti muori da vecchio colione!


Pagina 198 - 3 febbraio 2018
Lidia non ha bisogno dela punitione perché ami lei! Tu non hai bisogno dela punitione perché ami lei! Forza! Sei CARO NEL PROFONDO anche se nel sopra fai disastri, non usare il sangue nero del livido come veleno!


Pagina 216 - 3 febbraio 2018
è interessata a vedersi con gli occhi degli altri non per relativismo pirandelliano ma per imparare dagli altri come bisogna vivere. [dalla postfazione di Walter Siti]


Pagina 216 - 3 febbraio 2018
divoarta dall'ansia del controllo ma attratta dall'eccezione sregolata, disperatamente razioncinante eppure passionale al limite dell'autolesionismo [dalla postfazione di Walter Siti]


Pagina 217 - 3 febbraio 2018
Lorenzo è insopportabilmente narciso, lucido, astratto, cinico, drogato, esibizionista, profondo, ingenuo: reggerne l'insopportabilità è il rito di passaggio di Lidia [dalla postfazione di Walter Siti]


Pagina 217 - 3 febbraio 2018
[Lorenzo] usa il paradosso come gesto d'affermazione e il bon ton come forma di disprezzo [dalla postfazione di Walter Siti]


Pagina 217 - 3 febbraio 2018
Se Lidia riesce a resistere alla sua forza dissolutrice è solo perché si aggrappa al bisogno femminile di generare [dalla postfazione di Walter Siti]


Pagina 217 - 3 febbraio 2018
l'istinto materno, che già covava ("il mio bambino dolcissimo in cerca di attenzioni"), da accogliente si fa strategico. Con barbara astuzia si inventa un improbabile sciamano [dalla postfazione di Walter Siti]