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Moscerine

by Anna Marchesini



Pagina 14 — 23 december 2016
Imprevisto come un primo giacinto che in anticipo laceri il suo cuore fecondo perché possa sbocciare il fiore sonoro, fece entrare, come una finestra aperta tutto il tepore lo sfolgorio la stanchezza di una prima giornata di bel tempo, di un tempo buono.


Pagina 16 — 23 december 2016
Sta di fatto che ogni nostro più piccolo desiderio, benché unico come un accordo, accoglie in sé le note fondamentali sulle quali è costruita tutta la nostra vita.


Pagina 21 — 13 januari 2017
Per la prima volta il mondo esterno concordava perfettamente con quello interiore, in questi casi l'anima è in festa e vivaddio mette conto di vivere.


Pagina 27 — 13 januari 2017
La sua esistenza non può fare a meno della nostalgia; il luogo dove non ci si trova, il nostro altrove, è come la forma dell'onda e quella del vento che si sono impresse per sempre nella conchiglia.


Pagina 29 — 13 januari 2017
nessuno lo guardava vivere, niente e nessuno gli aveva mai mostrato, come in uno specchio, il rimarchevole grigiore in cui erano precipitati i suoi giorni


Pagina 35 — 13 januari 2017
non era stato capace di sopravvivere a quell'eccidio


Pagina 39 — 13 januari 2017
era ammirato da quell'impasto di terra e di oro, di verità e di grandezza


Pagina 43 — 13 januari 2017
Insomma il fuoco acceso e la Lisa là sul letto potevano stare insieme, la vita e la morte il dolore e il piacere a casa di Nevio potevano stare insieme; Santo si lasciò guidare e si sedette davanti ad un bicchiere di vino e a una zuppa calda che odorava di orto e di vento.


Pagina 43 — 13 januari 2017
Santo non poteva fare a meno di contemplarlo.


Pagina 43 — 13 januari 2017
Lisa era di là sul letto, morta, tuttavia questo evento tragico e terminale non aveva fatto deflagrare tutto il resto non devastava ogni cosa non trascinava con sé ogni altro aspetto dell'esistenza, al contrario permetteva degli spazi salvi dal dolore, non distruggeva ogni cosa, al contrario ogni cosa sopravviveva insieme con esso


Pagina 45 — 13 januari 2017
Come uno stendardo tu l'hai innalzata contro quella dannata, come un'immagine sacra l'hai sbandierata contro, perché non fosse passata oltre!


Pagina 46 — 13 januari 2017
Fuori adesso era buio non si distinguevano che alcune offuscate sembianze e nessuna direzione. A che punto era la notte?


Pagina 46 — 13 januari 2017
Era iniziato da qui il lungo e solitario viaggio dei vecchi al termine della notte.


Pagina 50 — 14 januari 2017
quella fastosa vasta ingegnosa ubbidiente orologeria meccanica umana che sono gli Svizzeri


Pagina 59 — 14 januari 2017
La morte arriva circonfusa di silenzio come una tacita ultima combinazione del pensiero!


Pagina 69 — 14 januari 2017
Nessuno è più al suo posto, del resto nessun posto è rimasto dov'era


Pagina 69 — 14 januari 2017
Non è altro che ciò che resta. È stato un bel matrimonio! L'orchestra continua a suonare a suonare…


Pagina 71 — 14 januari 2017
Nelda era una bambina bellissima nutritissima curatissima viziatissima elegantissima bravissima e pienissima di giocattolissimi.


Pagina 72 — 14 januari 2017
quel corpo abbandonato pieno solo di quella povertà antica, di tutta la miseria ereditata, della spaventosa allucinazione e della follia che l'aveva allattata incessantemente senza riuscire ad avvelenarla mai


Pagina 73 — 14 januari 2017
Che ne sapeva lei, Nelda, di cosa avesse bisogno, cosa le facesse piacere, cosa fosse meglio per lei? Non sapeva riconoscere nulla che venisse da sé era come se non avesse contatti con il suo stomaco.


Pagina 74 — 14 januari 2017
Nelda si ritrovava tutti i pezzi della sua vita in mano, incomprensibili indecifrabili e privi di indizi, frammenti stranieri di un viaggio di andata senza direzione


Pagina 94 — 16 januari 2017
Mai si sarebbe arresa mai, grazie a lui, ferocemente e in modo precoce, la madre era diventata fortissima, lui le aveva dato la possibilità di combattere di difendersi di sfidare, di praticare l'impossibile.


Pagina 94 — 16 januari 2017
Malgrado tutto e senza possedere più nulla


Pagina 95 — 16 januari 2017
A che punto era, a che punto della notte della sua esistenza, di quei suoi giorni


Pagina 97 — 16 januari 2017
Invincibile signori, era diventata davvero invincibile se poteva astenersi dall'accusare i colpi che il suo stesso corpo riceveva, perché il pensiero era altrove


Pagina 98 — 16 januari 2017
la donna si era fatta piccola schiacciata contro il muro e poi, poi aveva guardato allontanarsi quella cricca arrabbiata di poveri impotenti che andando sembravano ballare dall'ira.


Pagina 98 — 16 januari 2017
La notte era sul punto di precipitarle addosso come il rovescio tetro di quella pioggia. Cosa ci faccio qui? si disse ancora.


Pagina 99 — 16 januari 2017
La notte estranea e tetra era piena di rumori adesso, di imprecazioni di violenza e di irrequietezze, l'aria era satura, in qualche modo era giunta alla sua temperatura di fusione e forse tutto, presto, si sarebbe dissolto, era scesa nel suo personale inferno, eppure non ci stava per niente ad accettare un bilancio così miserabile della propria posizione nella vita. Alzò il capo e si guardò intorno come se dovesse scegliere una direzione.


Pagina 99 — 16 januari 2017
uno di quegli attimi gravidi che contengono in sé e in cui culmina l'infinita serie di attimi che l'hanno preceduto


Pagina 101 — 16 januari 2017
ancora una volta aveva scavalcato la mediocrità del ragionevole luogo comune e delle convenienze aveva ignorato il limite delle giustificazioni personali che ci fanno stare comodi perché impongono un confine all'incombenza di rischiare, aveva deciso lei per sé cosa poteva o non poteva fare, aveva scelto lei la taglia e la misura del suo coraggio


Pagina 102 — 16 januari 2017
lei aveva offerto una possibilità all'impossibile, o meglio, a quello che il pensiero di bassa statura riteneva impossibile


Pagina 103 — 16 januari 2017
di quella maternità lei aveva fatto una missione


Pagina 104 — 2 juli 2017
quella adorabile città dove, diceva, ogni giorno succede qualcosa anche quando non succede nulla


Pagina 109 — 2 juli 2017
alcune mattinate capita che si possa andare avanti a dormire in tutta tranquillità, altri giorni invece pare che il mondo intero alzi la voce e si metta a chiamarti a urlare perché tu gli dia retta, ognuno vuole il suo tempo, gli obblighi


Pagina 120 — 3 juli 2017
non aveva mai conosciuto una famiglia così ben predisposta al fallimento.


Pagina 127 — 29 juli 2017
Dadam! A sorpresa un accordo brusco e definitivo di pianoforte decise per tutti.


Pagina 133 — 12 november 2017
Curioso, mettersi seduti fermi e aspettare la morte, aspettarla che arrivi, non che tutta la vita non si faccia altro, ogni giorno che passa non facciamo altro che avvicinarci un po' di più alla morte, ma conoscere la data è diverso, avere un appuntamento a breve e aspettarla da un momento all'altro è un'altra cosa.


Pagina 139 — 12 november 2017
La morte arriva prima e più feroce dove non c'è la compassione, dove non ci sono carezze, dove non c'è amore, arriva come la volpe dentro il pollaio, rapida attacca fa male morde e uccide, ghermisce dove c'è solitudine. Quante volte era già morto lui da solo, ancor prima di arrivare a morire.


Pagina 146 — 12 november 2017
avrebbe dovuto lasciarsi andare nel vuoto sapendo di morire.


Pagina 146 — 12 november 2017
vecchie paure giovanili


Pagina 147 — 12 november 2017
andare via di spalle senza mettere la sua mano in quella di nessuno


Pagina 147 — 12 november 2017
morire adesso era come essere sepolti vivi


Pagina 151 — 12 november 2017
Niente di prevedibile aveva messo tutto a tacere.


Pagina 151 — 12 november 2017
era stata furba la vita a mettersi in mezzo, [...], le era bastato un polpastrello e si era presa tutto il suo corpo, era esplosa a suo piacimento


Pagina 153 — 12 november 2017
Tuttavia chi può dire d'inverno quale tra tanti alberi sia morto?


Pagina 160 — 13 november 2017
Mamma! Sentì gli occhi che si invetravano di lacrime; i suoi occhi gentili e limpidissimi vedevano ormai da tempo quasi soltanto quello che era già formato dentro di lui.


Pagina 161 — 13 november 2017
una luce si accese di fronte e attraverso i vetri della finestra giunse a bagnargli il viso come una grazia non domandata e non destinata a lui.