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Di mercoledì

by Anna Marchesini



Pagina 21 - 7 december 2016
le sue mani che, le pareva di sentire ora, avevano rappattumato un accrocco di terra e di sassi di cielo e di rimpianti che non stava neanche in piedi.


Pagina 28 - 8 december 2016
Ogni sera attaccata alle corde lunghissime del sogno volava come in un’altalena fiabesca sopra le rane magiche e sopra il lago, sopra il suo sentiero cosparso di petali di magnolia, sopra gli esercizi alla fisarmonica, con la sua altalena volava sopra i riccioli bianchi della nonna e sui suoi sandali d’oro, volava con la sua altalena fiabesca scagliata contro l’azzurro e dentro il suo cielo andava ad acchiapparsi il futuro.


Pagina 28 - 8 december 2016
il suo corpo lo aveva compreso per primo, quella notte non sarebbe mai finita


Pagina 28 - 8 december 2016
la sua anima aveva subìto una sorta di muta.


Pagina 41 - 8 december 2016
era andata crescendo sempre più intensa la sensazione che non fosse lei la destinataria di quello che le capitava, quando le accadevano, maneggiava le cose come se tenesse in mano un mazzo di fiori senza i gambi.


Pagina 43 - 8 december 2016
Aveva bisogno di simpatia, di qualcuno forse che immettesse come un affluente nel flusso della sua vita, parole di senso nuove che lucidassero le vecchie immagini offuscate della sua esistenza, che saldasse insieme i frammenti sparsi del mondo. Adesso davvero si sentiva esausta.


Pagina 83 - 9 december 2016
la mamma ora aveva l’aria di una vecchia lupa ferita a morte postulante e piena di dignità.


Pagina 85 - 9 december 2016
sembrava calma sicura come il capitano di una nave in procinto di partire per un viaggio senza alcuna garanzia.


Pagina 88 - 9 december 2016
madre l’abisso del tuo oceanico amore mi fa tremare, quaggiù non sono capace di nuotare è troppo profondo, troppo pesante da tenere il carico del tuo destino, fai che non sia io tutto il tuo mondo, non sono all’altezza del tuo amore estremo non posso raggiungerti non so come ricambiarlo non so come amarti, non so se ti amo.


Pagina 88 - 9 december 2016
«Mamma» sussurrò senza rendersi conto «stai morendo» e subito le parve di aver pronunciato una irrimediabile volgarità. La mamma teneva gli occhi socchiusi fissi nel vuoto non vedeva più nulla, la bocca tuttavia accennò la piega di un sorriso, «Non ha importanza» disse in un soffio, poi chiuse gli occhi e cessò il canto; era bellissima.


Pagina 93 - 9 december 2016
qualche traccia trasparente come la scia di una lumaca sopra una foglia di ribes, era l’unica cosa che le restava di un mondo affollato e brulicante


Pagina 93 - 9 december 2016
si era ritrovata con l’incombenza di vivere


Pagina 94 - 9 december 2016
una sottile miscela di abiti guanti e fiori che le fece un’impressione molto gradevole


Pagina 96 - 9 december 2016
qualcosa di nuovo che non passava dal pensiero e che era oltremodo commovente.


Pagina 96 - 9 december 2016
Piangeva e quella musica sembrava rendere onore al dolore


Pagina 96 - 9 december 2016
era di fermarsi che aveva bisogno fermarsi e dormire dormire interrompere il giogo della coscienza chiudere gli occhi senza temere gli incubi riposare finalmente da quel lungo giorno che durava da anni


Pagina 97 - 9 december 2016
La musica aveva tracimato anche questa volta, aveva allagato la platea e l’alta marea aveva inondato ogni cella dell’alveare dorato che ora brulicava di naufraghi esultanti travolti e salvati ancora dalla musica.


Pagina 101 - 9 december 2016
Alla fine ci siamo fatti del male, ci siamo avvitati intorno a noi stessi, ai nostri equivoci, intorno al nostro grande malinteso circa l’amore, mi capisci?


Pagina 104 - 9 december 2016
Erano pieni di timori tuttavia avevano avuto la sincerità per denunciarli e l’ironia per sorriderci su; essere sincera per Maria era un fatto naturale tanto quanto essere riservata perché era coraggiosa, un’intelligenza libera priva di strategie incompatibile con le menzogne.


Pagina 108 - 9 december 2016
aveva colato come in oro un marito di sincerità, fedeltà e di lealtà


Pagina 109 - 9 december 2016
un sentimento dell’assoluto che non l’aveva mai abbandonata e che non aveva in nessun modo a che fare con la felicità, solo con la vita, la vita.


Pagina 109 - 9 december 2016
Non è l’essere reale che amiamo a renderci felici, bensì lo stato di grazia e di potenza in cui l’amore ci innalza che è ripetibile perché attiene alla capacità di amare; è un attributo dell’amore e non della persona amata, perciò torna ad essere una nostra facoltà, sarà di nuovo nelle nostre mani quando la persona in cui la vedevamo espressa se ne sarà andata. È impossibile pensarlo quando si è innamorati e si fa coincidere l’amore con il suo oggetto.


Pagina 112 - 9 december 2016
Se non fosse stato costretto a parlare lui non l’avrebbe mai fatto.


Pagina 112 - 9 december 2016
Nessun pensiero intelligente l’avrebbe potuta aiutare a immaginarlo, nulla di più imprevedibile e micidiale.


Pagina 114 - 9 december 2016
come aveva potuto convivere accanto alla follia di un uomo che l’aveva ricoperta di menzogne


Pagina 114 - 9 december 2016
le faceva male il sangue


Pagina 115 - 9 december 2016
Da quanto aveva cominciato a cadere e a precipitare? No – si disse – no non potrei ancora tornare laggiù, non potrei di nuovo; forse l’uomo sulla Terra ha una possibilità limitata di sopravvivere al dolore, a lei sembrava di averla esaurita tutta, forse un tempo aveva potuto guardare al futuro, adesso ovunque si volgesse provava paura sofferenza e orrore. Dovunque.


Pagina 115 - 9 december 2016
Dinanzi a lei lui si era prostrato aveva denunciato la sua doppiezza le aveva giurato che lui la amava che le due storie non si sfioravano.


Pagina 118 - 9 december 2016
trovò la forza di alzarsi; le sembrò che una sfoglia di sé fosse rimasta là seduta ad aspettare


Pagina 118 - 9 december 2016
Ci sono occasioni eccezionali in cui uno sguardo gettato verso un oggetto o un ambiente diventa uno sguardo nel tempo, l’anticipazione visionaria di quello che succederà, una sorta di presentimento; così Maria non appena socchiuse la porta della sua camera, immediatamente fu assalita come da un branco di belve, dai morsi della memoria di innumerevoli notti e degli spaventosi giorni e anni in cui si era consumata la sua via crucis; il solo pensiero di dover ripercorrere qualcosa di simile, il presentimento amaro delle future sofferenze oltre che del dolore presente divenne insopportabile.


Pagina 119 - 9 december 2016
forse gli esseri che amiamo non sono che un luogo immenso e vago in cui riporre la nostra disperata tenerezza


Pagina 119 - 9 december 2016
Aprì la finestra e uscì sul balcone, tutto si era fermato dentro, si era rotto, era successo là nell’altra casa, ad un certo momento il suo spirito aveva subìto un infarto lui l’aveva tradita l’aveva avvelenata l’aveva imbrogliata carta straccia tutto il resto


Pagina 125 - 9 december 2016
i due coniugi neuropsichiatri si erano scambiati uno sguardo d’intesa che somigliava piuttosto a un consulto


Pagina 127 - 9 december 2016
lei viveva in una specie di ubiquità, in un regno scompaginato e senza mappe e senza logica dove emozioni primitive e pure disegnavano una geografia sensibile e anarchica senza indicazioni che scoraggiava chiunque ad esplorarla.


Pagina 129 - 9 december 2016
Maria aveva smesso di piangere, ascoltava la musica, un tempo lei le era andata incontro ora era la musica che si spalmava sul suo corpo come luce, come acqua come tepore come carezza, come onda la musica trascinava emozioni infinite, fu come se in quel momento si trovasse contemporaneamente in tutti i posti in cui era stata nella sua vita, non erano ricordi erano memorie sensibili erano orme emotive che non serve intelligenza per decifrare; insieme si presentarono come uno sciame i mille e mille attimi di sé, istanti che avevano impresso un’orma così intensa e immateriale nelle sue emozioni, da diventare immortali.


Pagina 129 - 9 december 2016
la felicità come unica forza di gravità capace di tenerci attaccati alla vita; eppure non si è mai felici come si crede.


Pagina 130 - 9 december 2016
Maria non capiva nulla solo che era qualcosa di buono


Pagina 130 - 9 december 2016
Nel rimpiangere la felicità come anche nell’aspirarvi c’è sempre una sopravvalutazione.