Go back


Una Vita Bipolare

by Marya Hornbacher



Pagina 14 — 11 september 2016
Il tempo procede a singhiozzo; è troppo tardi o troppo presto, non so dire.


Pagina 15 — 11 september 2016
Cavalco questi stati d'animo fin da quando ero bambina, e il fracasso delle montagne russe rombava nelle mie orecchie mentre mi aggrappavo ai bordi del mio vagoncino. Ma ora, sull'orlo dell'età adulta, la pazzia è entrata in me sul serio.


Pagina 18 — 11 september 2016
Torno in me. Indosso il maglione bianco nuovo. Mi dispiace che si sia macchiato di rosso scuro. Che spreco di denaro.


Pagina 20 — 11 september 2016
Mi rendo conto di urlare e smetto immediatamente, imbarazzata per il mio comportamento. Devo fare attenzione. Penseranno che sia matta.


Pagina 23 — 11 september 2016
Come possono salvarmi la vita se non sanno neanche pronunciare il mio nome?


Pagina 24 — 11 september 2016
Pensa che le servirebbe stare nel reparto psichiatrico ? Dio, no! Rido alla sola idea, e vorrei così tanto sembrare sana di mente.


Pagina 45 — 13 september 2016
Tra urla e accessi di pazzia, c'è molto rumore nella mia testa.


Pagina 46 — 14 september 2016
Voglio che stia ferma, così vi premo contro il cervello


Pagina 48 — 14 september 2016
Mi allontano nella mia testa.


Pagina 49 — 14 september 2016
A volte ho questi momenti di pazzia. Spesso. Sempre più spesso. Ma non lo dico mai. Rido e fingo di essere una ragazza vera, non una finta, frutto della mia immaginazione, un errore.


Pagina 57 — 14 september 2016
Le tendine sono tirate eppure lasciano entrare un po' di luce, e quel po' di luce mi sta perforando gli occhi.


Pagina 64 — 14 september 2016
La voce di Dio rimbomba nella mia testa, ora lodandomi come la sua eletta, ora trattandomi con disprezzo


Pagina 65 — 14 september 2016
Dio se n'è andato. La mia mente gira veloce. Sono fuori controllo, incapace di contenere me stessa. Mi sento spinta in avanti, verso qualcosa di drastico.


Pagina 70 — 14 september 2016
Giuro su Dio che mi sembra di impazzire, è così lento, mentre i miei pensieri sibilano veloci come il vento, così veloci che stento a seguirli. Rivolgo la mia mente all'interno per guardarli. Si muovono come scariche elettriche, scoppiettando, sfavillando, emanando scintille rosse.


Pagina 73 — 14 september 2016
faccio il saluto militare al frigorifero


Pagina 89 — 14 september 2016
Sono matta! Sono meravigliosa! Sono fantastica! Che giornata fantastica, che mondo!


Pagina 112 — 14 september 2016
Ma per salvare gli alberi perdono il bosco.


Pagina 120 — 14 september 2016
Sono violentemente viva.


Pagina 130 — 14 september 2016
Voglio liberarmi di quello che sono, tornare nel posto dove non ero incasinata, dove qualcosa sapevo fare, invece di stare in un posto dove non faccio altro che parlare di quanto sono incasinata. Devo uscire.


Pagina 195 — 14 september 2016
Detesto la depressione, e gli accessi di furia e i pensieri che girano vorticosamente -, quello che voglio è raggiungere il buonumore perfetto. Quello è il mio sé normale.


Pagina 196 — 14 september 2016
Mi domando in che modo sarebbe stata diversa la mia vita se avessi preso sul serio il mio disturbo bipolare fin dall'inizio. Se, di fatto, avessi smesso di rimuginarci sopra.


Pagina 205 — 14 september 2016
è particolarmente importante mettersi tanto rossetto, è sempre meglio farsi belle per un appuntamento con lo strizzacervelli, aiuta a sembrare più sane di mente


Pagina 218 — 14 september 2016
Il mondo esterno - la gente «reale» - può anche trattarmi come una causa persa, un caso disperato, ma gli infermieri mi trattano come se continuassi a essere umana, consapevole, e c'è una differenza enorme.


Pagina 223 — 14 september 2016
Significa che tutto quello che è accaduto in seguito non era, in un certo senso, reale? Tutta la mia vita è definita dall'essere matta?


Pagina 226 — 14 september 2016
È possibile, sebbene improbabile, che non abbia mai un altro episodio completo. In tutti i casi ne avrà di meno se si atterrà alle prescrizioni, e se comincerà a vivere in un modo molto più sano di adesso: deve smettere di provare a fare tutto, deve imparare a riposarsi. Deve portare un certo equilibrio nella sua vita.


Pagina 229 — 14 september 2016
Eccomi qui, rilassata e curata, con un accenno di sorriso, come la Madonna, con quell'ombra di dispiacere consapevole sulla fronte, ma travolta ormai dalla speranza di una nuova vita.


Pagina 236 — 14 september 2016
Il mio cervello diventa estremamente «fragile», pensa di essere in una situazione di combattimento o fuga. È pronto per il collasso.


Pagina 241 — 14 september 2016
Ce n'è abbastanza per far impazzire chiunque. E più che abbastanza per me.


Pagina 264 — 14 september 2016
Solo certi uomini sono interessati a donne così e, non so come, io continuo a trovarli per tutta l'estate, e a mangiarli per merenda.


Pagina 290 — 17 september 2016
Per certi aspetti, quando le cose vanno bene, la vita con me è una festa costante.


Pagina 292 — 17 september 2016
Sono un'imbrogliona. Sapevo che prima o poi avrebbe capito che amarmi è impossibile.


Pagina 292 — 17 september 2016
Ma provare ad amarmi significa sopportare troppo per chiunque sia sano di mente. Guardo le loro schiene mentre se ne vanno, l'uno dopo l'altro.


Pagina 295 — 17 september 2016
la prossima generazione di poeti svenuta sul pavimento.


Pagina 296 — 17 september 2016
Lavoro così tanto che forse ne morirò. A tarda sera il cervello mi fa male fisicamente. È di una forza incredibile. È così che dovrebbe essere.


Pagina 300 — 17 september 2016
Non considero il caos che mi circonda come conseguenza dei miei stati d'animo. Lo considero come una vita caotica che io sono semplicemente troppo debole per controllare adeguatamente.


Pagina 315 — 17 september 2016
Non imparerò mai a giocare alla famiglia. Non avrò mai successo.


Pagina 324 — 17 september 2016
La mia chimica è nel caos.


Pagina 328 — 17 september 2016
Insegnare permette al mio maniacale fiume di pensieri di focalizzarsi sull'unica cosa di cui ancora m'importa: le parole.


Pagina 331 — 17 september 2016
è la carta geografica che serve a tracciare dove siamo stati, non dove stiamo andando.


Pagina 351 — 17 september 2016
Sono vicino alla senape, e cerco sugli scaffali qualcosa che mi tenga in vita, perché devo nascondermi dal mondo, e ho bisogno di cibo in caso di incendi, bombe, o cause di forza maggiore.


Pagina 355 — 17 september 2016
Voglio disperatamente essere sana di mente.


Pagina 363 — 17 september 2016
Provo a simulare la normalità


Pagina 364 — 17 september 2016
Guardo le lacrime gocciolare giù dal mio naso sulla superficie di legno del tavolo di cucina e faccio un tentativo di controllarmi, cominciando a parlare in modo simpatico, distaccato, intellettuale. Così mia zia si convincerà senz'altro che sto benissimo, a parte lo sfogo.


Pagina 369 — 17 september 2016
la mia mente fluttua in un bagno di sedativi, e prende il sole sulla schiena come una foca.


Pagina 370 — 17 september 2016
Sono pazza. Questo pensiero mi tranquillizza. Non devo più cercare di essere sana di mente. È finita.


Pagina 376 — 17 september 2016
Rovisto tra le macerie del mio cervello.


Pagina 376 — 17 september 2016
Il mio cervello è un sito archeologico.


Pagina 377 — 17 september 2016
Ospedale, devo aver detto, e poiché era la risposta esatta ho vinto, e la folla ha applaudito.


Pagina 425 — 18 september 2016
Questa festa ha luogo in sudice bettole, dove il fetore di unto stantio e di birra rovesciata riempie l'aria, dove il fumo denso descrive lenti cerchi sotto l'insegna della Budweiser al di sopra del tavolo da biliardo, dove una come me non dovrebbe assolutamente stare, ma a cui una come me assolutamente appartiene.


Pagina 435 — 18 september 2016
Come ho detto, smaltire la sbornia non mi guarirà. La sobrietà, infatti, mette in luce il disturbo bipolare in tutta la sua terribile gloria.


Pagina 437 — 18 september 2016
Quando respiro sto molto attenta. Cerco di rimanere immobile per non sconvolgere il delicato equilibrio della mia mente, perché non s'inclini di lato, per non lasciar scivolare via di nuovo i miei pensieri.


Pagina 440 — 18 september 2016
Il mondo è un sistema ordinato di causa ed effetto. È un meraviglioso e immenso sollievo.


Pagina 440 — 18 september 2016
Contano le cose reali. Sono l'ossatura a cui si appende la vita. Non me n'ero mai resa conto. Una volta, non sopportavo né piatti, né pasti, né conti. Quando la pazzia si era impossessata di me e mi sbatteva avanti e indietro, non sapevo nemmeno quali fossero le cose reali, o come si facessero, o a che cosa servissero. Ora lo so: tengono a bada la pazzia.


Pagina 441 — 18 september 2016
Basta con il mondo per oggi.


Pagina 445 — 18 september 2016
A dire il vero, non è che non mi si possa aiutare. E che non c'è una cura.


Pagina 454 — 18 september 2016
Prima d'ora non sono mai stata quella sana. È così bello da farmi sorvolare sul fatto che lui, invece, è in un suo stato di pazzia. Conosco i pazzi. So come trattare i pazzi. È solo questione di sfamare la cosa pazza, di tirarla fuori dal letto, di aprire le tende e far entrare la luce, e bisogna farlo più volte finché la pazzia svanisce sullo sfondo e la persona riemerge.


Pagina 456 — 18 september 2016
È quel genere di uomo che non si sarebbe avvicinato a me neanche con un palo lungo tre metri, soltanto un anno fa. Lui non ha tempo per l'ostentazione. Indossa maglioni di lana verde e comodi scarponcini marroni. Non c'è altra parola per lui che gentile. Lui è esattamente quello che dice di essere. Mi affascina. Lo osservo mentre dorme, e vorrei smontarlo per vedere com'è fatto. Russa come un treno merci. È tangibile, solido. Tiene il letto saldo sul pavimento.


Pagina 462 — 18 september 2016
Jeff torna a casa e mi solleva tra le sue braccia. Indosso un grembiule, rido, e Jeff mi bacia. Siamo come in un film, un film di gente normale. È un film noioso. Nessuno vorrà guardarlo tranne noi, ma noi lo guardiamo, stupefatti.


Pagina 474 — 18 september 2016
Rido forte. «Ovvio che non mi rovino la salute! Non preoccuparti per me. Io lavoro sempre così tanto. È il mio modo di fare e basta. Mi piace che le cose vengano fatte, non amo sprecare il tempo.


Pagina 479 — 18 september 2016
Ho un ronzio nella testa. Ho paura che il ronzio sia così forte da far vibrare il letto. Non sembra mania. No, no, è felicità, è energia. Sto facendo tutto nel modo corretto.


Pagina 481 — 18 september 2016
La mania è contagiosa, e attira la gente nel suo vortice. Sono il pifferaio magico.


Pagina 500 — 18 september 2016
Mi chiamo Marya. Sono particolarmente soddisfatta di questo nome. Nessuno sa pronunciarlo tranne gli altri pazienti dei reparti psichiatrici.


Pagina 503 — 18 september 2016
A volte sto in piedi fuori dalla stanza e schiaccio il volto contro la parete, per guardare dentro. A volte entro nella stanza e schiaccio il volto contro la parete, per guardare fuori.


Pagina 503 — 18 september 2016
La notte è il momento in cui mi sento meglio.


Pagina 524 — 18 september 2016
Pur essendo, quando sto bene, una persona estremamente loquace, quando sto male perdo la capacità di discorrere, il desiderio di parlare, qualunque idea di cosa dovrei dire se aprissi bocca. Così ascolto attentamente quelli che parlano, sentendomi come intrappolata dentro il mio cranio, muta, avulsa dagli altri, dal mondo.


Pagina 563 — 18 september 2016
D'improvviso il dolore si acuisce, e le lacrime mi sgorgano dagli occhi. Tralascio di preoccuparmi, seriamente, del mio pianto. Mi dispiace tanto. Vuoi parlarmi?


Pagina 590 — 18 september 2016
La mia mente comincia a riempirsi di scariche elettriche. Odio le mie domande.


Pagina 604 — 18 september 2016
«E oggi come va con le tue vecchie ubbie?» domanda Megan, mangiando la zuppa.
«Non saprei dirlo. Non sono frenetica e non sono depressa. Credo di essere una via di mezzo. È così che devo essere? »
«Più o meno. Non hai espressione, però.»


Pagina 612 — 21 september 2016
Mi lasceranno alle mie trovate e ai miei pensieri personali, pensieri che sembrano generati dalla mia stessa mente invece che da un alter ego demoniaco.


Pagina 613 — 21 september 2016
Il mio disturbo bipolare, di tipo I a ciclo ultrarapido


Pagina 613 — 21 september 2016
Ho due possibilità: o vivere nella paura costante che il prossimo episodio sia dietro l'angolo, aspettando di contrastarlo; oppure vivere come se, facendo le cose giuste per continuare a star bene, gli episodi fossero destinati a non ripresentarsi più.


Pagina 614 — 21 september 2016
I medici mi propongono qualcosa di paradossale: domare la pazzia con la resa. Accettare che rimanga incatenata a me, strattonando, tentando costantemente di liberarsi, per il resto della mia vita - ma anche sapere che, se rispetto la forza della pazzia, posso vivere in una sorta di pace. Soltanto allora sarà lei, e non io, a stancarsi, e ad assopirsi.


Pagina 620 — 21 september 2016
Jeff è seduto nel suo studio. Io sono seduta nel mio. La corda sfilacciata del nostro matrimonio si snoda lungo il corridoio.


Pagina 632 — 21 september 2016
Mi lecco un dito e lo tengo alzato per saggiare la direzione del vento: la pazzia è nell'aria.


Pagina 637 — 21 september 2016
Ben presto la pazzia ti logora. È più facile fare quello che dice piuttosto che discutere.


Pagina 642 — 21 september 2016
Mi metto una mano sulla bocca per contenere la mia incredibile vivacità, non volendo suscitare allarme.


Pagina 662 — 21 september 2016
I miei occhi ricominciano a perdere lacrime, con mio grave sconcerto.


Pagina 681 — 21 september 2016
un episodio misto, una depressione devastante associata alla frenetica, caotica energia della mania.


Pagina 694 — 21 september 2016
siamo in grado di costruire una piccola intimità, una società sperimentale, quanto basta per poterci sostenere a vicenda


Pagina 697 — 22 september 2016
Siamo nuovi. Pensiamo alle cose in questo nuovo modo, un modo che non si può esattamente descrivere, ma un modo in cui sembra che tutti e due abbiamo spazio sufficiente per esistere. Non è un'altra luna di miele. C'è sotto qualcosa di serio, la consapevolezza che le cose sono fragili, incomplete, che si rischia di rovinarle e di perderle; e la consapevolezza che faremo di tutto per evitare che accada.


Pagina 710 — 22 september 2016
Mi ritraggo, ripiego le gambe sotto di me, infilo le mani tra le cosce, e incrocio i piedi formando una specie di nodo, la schiena premuta contro la parete. Mi piace sentirmi compatta.


Pagina 723 — 22 september 2016
E poi è sera, e Jeff è a casa, e stiamo seduti sulla pedana d'ingresso a guardare il mondo che fiorisce selvaggiamente


Pagina 725 — 22 september 2016
Ho una soverchiante sensazione di possibilità


Pagina 725 — 22 september 2016
Completamente posseduta dai miei sensi, e in uno stato d'animo molto positivo


Pagina 728 — 22 september 2016
Il volo di ritorno era notturno, e questo era stato il fattore scatenante, per quanto piccolo: una notte senza sonno, il minimo jet lag immaginabile - due ore di differenza - e il mio motore si era già imballato.


Pagina 780 — 22 september 2016
La mia memoria sembra il collage di un bambino, o una lettera di riscatto scritta con caratteri diversi, incompleta e piena di buchi.


Pagina 783 — 22 september 2016
E se non fosse una vita normale? È l'unica che ho. È difficile, bella, dolorosa, piena di risate, strana, tanto strana. Qualunque altra cosa sia, qualunque cosa porti - è mia.