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Questa notte mi ha aperto gli occhi

by Jonathan Coe



Pagina 4 — November 17, 2015
Per il resto dei miei anni di scuola, la musica diventò come il sesso: qualcosa a cui pensavo costantemente, ma che praticavo poco. Non con gli altri, almeno.


Pagina 5 — November 17, 2015
Siamo nel 1986 e io sono sul palco del Pied Bull, un pub nella zona nord di Londra. È sabato, ora di pranzo, e si è radunato un discreto pubblico. Se sarà ancora lì fra un'ora, quando avremo finito di suonare, è tutt'altra faccenda.


Pagina 7 — November 17, 2015
Per me la musica sarà sempre la porta che conduce a mondi immaginati e soprattutto all'universo dei ricordi.


Pagina 19 — November 18, 2015
Volete sapere perché odio tanto la musica di Andrew Lloyd Webber? Forse per la stessa ragione per cui odio Londra: perché è mediocre eppure tutti ci si fiondano come se fosse l'unica esperienza che ha qualche valore al mondo.


Pagina 29 — November 18, 2015
Né Judith né Tony odiavano Londra quanto la odiavo io, ma lui la odiava più di lei.
Pagina 30 — November 18, 2015
In metropolitana mi capitava di starmene pigiato come una sardina contro qualcuno, senza incontrarne mai lo sguardo. Me ne andavo dallo stesso droghiere tre volte alla settimana, senza praticamente scambiare una parola con la ragazza che stava dietro il banco. Che posto idiota!


Pagina 31 — November 18, 2015
"Ci sei andato a letto?" Non erano fatti suoi, ma non mi seccai che me l'avesse chiesto.
"Siamo dell'idea che sia meglio non precipitare le cose."
"Nessuno potrebbe accusarti di questo. Al posto tuo cercherei di concludere prima della menopausa." "Sai, c'è anche il fatto che è cattolica..."
"Ma non è frustrante?"
"Cerco di spostare il problema. Uso la musica come sostituto del sesso."
"Davvero? Bene, d'ora in avanti lavati le mani prima di metterle sul mio piano."


Pagina 31 — November 18, 2015
I giornalisti sono dei pezzi di merda. Quante volte ancora dovrò ripetertelo.


Pagina 31 — November 18, 2015
Insomma, non voglio dire che non esiste la fortuna, ma non puoi fidarti di quella gente.


Pagina 33 — November 18, 2015
Era una cosa dall'atmosfera leggermente spossata e malinconica, un po' come ci si sente alla fine di una lunga giornata, con la vaga speranza che il meglio debba ancora venire.


Pagina 33 — November 18, 2015
Provai tredici accordi diversi, ma nessuno mi sembrava giusto, quindi ci rinunciai e andai in cucina a prepararmi una tazza di tè.


Pagina 46 — November 18, 2015
In un certo senso Jake mi piaceva, anche se nel complesso lo trovavo insopportabile. Se non avesse avuto un cervello così fino, sarebbe stato lo stronzo più idiota che avessi mai incontrato in vita.


Pagina 51 — November 18, 2015
Aspettare a una fermata la domenica mattina è come andare a messa: è un atto di fede, l'espressione di una fede irrazionale in qualcosa che desidereresti mostruosamente che esistesse, anche se non l'hai mai vista con i tuoi occhi.


Pagina 52 — November 18, 2015
Cominci a pensare a tutte le cose che avresti potuto fare invece di aspettare. Inizi a sommare tutte le ore della tua vita sprecate ad aspettare autobus che non sono mai arrivati. L'intera, triste storia dell'umanità, l'intero catalogo delle sofferenze e delle miserie umane, sembra improvvisamente cristallizzato in questa futile attività. Ti viene voglia di piangere.


Pagina 53 — November 18, 2015
Il pensiero di passare il resto della tua vita alla fermata dell'autobus ti riempie di benevola indifferenza. Ora ti sembra che l'aver atteso a lungo sia stata un'esperienza ricca e appagante perché ti ha insegnato un distacco filosofico che molti grandi uomini t'invidierebbero.


Pagina 68 — November 18, 2015
Indossava una T-shirt con su un enorme gallo rosso e la scritta "Non c'è niente come un bell'uccello per svegliarti la mattina".


Pagina 73 — November 18, 2015
La prevedibilità dei miei sentimenti per Madeline non cessava mai di stupirmi. Erano come la marea, che avanzava e si ritirava, avanzava e si ritirava. Quando era assente, ne sentivo la mancanza, ma appena eravamo di nuovo insieme, ecco manifestarsi una petulante irritazione, una devozione rabbiosa. Quando la vedevo, ero immediatamente colpito dalla sua bellezza e subito dopo venivo assalito dal pensiero che la conoscevo già da sei mesi ed ero ancora molto lontano dal poterci andare a letto. Davanti a lei mi sentivo perennemente sull'orlo delle lacrime. Eppure, nonostante l'unico mio desiderio fosse quello di dare libero sfogo all'emozione, mi si chiedeva di controllarmi, di tenere la testa a posto, di guardarmi attorno e di scegliere, tra le centinaia di ristoranti che affollavano la zona di Leicester Square, quello dove andare a mangiare.


Pagina 74 — November 18, 2015
Ci fu un breve silenzio durante il quale mi chiesi se si era resa conto di aver detto una cosa molto crudele. Infine commentai: "Grazie".


Pagina 76 — November 18, 2015
Gli uomini non si sono molto utili l'un l'altro nei momenti di crisi affettiva, e io mi scoprii a desiderare che ci fosse una donna a cui rivolgermi, una persona che non si sentisse imbarazzata ad abbracciarmi, tanto per cominciare, e poi a discutere della cosa apertamente.


Pagina 78 — November 18, 2015
Alcuni musicisti vi diranno che l'alcol può migliorare il suono perché aiuta a rilassarvi. Non è vero. L'unico modo per sentirsi rilassati è credere in quello che si sta suonando.


Pagina 92 — November 18, 2015
L'ambizione che avrebbe dovuto trascinarmi era ridotta a poco più che un ricordo e abitava la mia mente come un peso morto.


Pagina 96 — November 18, 2015
Era una sfida alla logica.


Pagina 99 — November 18, 2015
Scioccamente diedi una raddrizzata alla giacca, una riordinata ai capelli, e altri piccoli aggiustamenti di emergenza. Ma, nonostante tutti i miei tentativi, sembravo un pazzo fuggito dal manicomio.


Pagina 112 — November 19, 2015
Ansante - ma in qualche modo ancora vivo questa è la mia ultima, feroce resistenza.


Pagina 122 — November 19, 2015
Qualunque cosa è meglio di Londra.


Pagina 134 — November 19, 2015
Non avrebbe mai ritenuto possibile che un film o qualsiasi altra forma d'arte potesse trasportarlo in modo così improvviso e irresistibile nel passato.