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Una donna

di Sibilla Aleramo



Pagina 7 - August 23, 2015
Nel corso di quell'interminabile amare che fu la sua esistenza


Pagina 7 - August 23, 2015
lasciamo allora da parte l'etichetta di grande amatrice, se pure la donna lo fu, perché nulla è più noioso del soffermarsi sull'iterazione degli amori altrui e perché quasi sempre il panorama maschile non ne esce molto favorito.


Pagina 8 - August 23, 2015
Non si deve inoltre dimenticare che per vecchie codificazioni socioculturali quell'uomo che è sempre incline a far passare per prima una donna da una porta o a chiederle per prima che bibita desidera, all'atto di avviare entro un gruppo il discorso su temi culturali, sul come fare una rivista, su chi invitare a un congresso, quello stesso uomo più o meno inconsciamente fa passare la donna in coda o ne dimentica l'esistenza. Certo molte bibite furono offerte a Sibilla, ma nessuno fece attenzione alla sua vita interiore


Pagina 8 - August 23, 2015
l'autrice ha di fronte a sé molti pacchi di lettere d'amore ed è incerta se aprirli: "Altri pacchi di altri che m'amarono e credettero d'amarmi, e per cui soffersi sino a desiderare di morire, avrò la forza di riaprire?"


Pagina 33 - August 23, 2015
ma di tutto appariva responsabile la mamma, che reclinava il capo come se fosse colpita all'improvviso da una grande stanchezza


Pagina 37 - August 23, 2015
M'avvolgeva allora uno di quegli stupori meditativi che costituivano il secreto valore della mia esistenza.


Pagina 64 - September 2, 2015
la città della mia fanciullezza già circonfusa d'un rimpianto senza nome mi dava a volte nel ricordo brividi di passione...


Pagina 64 - September 2, 2015
m'incontravo con visi su cui erano segni d'intelligenza superiore o tracce di vita intensa


Pagina 104 - September 2, 2015
Io volevo credere alla mia felicità, presente e avvenire; volevo trovare bello e grande l'amore, quell'amore dei sedici anni che riassume alla fanciulla la poesia misteriosa della vita. E nessuno, vicino a me, mi guardava negli occhi, entrava nella mia anima, mi diceva le parole di verità e di forza ch'io avrei ancora saputo comprendere.


Pagina 121 - September 2, 2015
al quale riconoscevo di dover tutto quanto in me era di buono?


Pagina 125 - September 2, 2015
E frattanto un rimorso mi pungeva, qualcosa che mi prostrava, che mi toglieva, ancora una volta, l'amore di me stessa e il gusto della vita.


Pagina 125 - September 2, 2015
nella desolazione d'un sogno materno balenatomi d'un tratto e immediatamente svanito.


Pagina 127 - September 2, 2015
Povera, povera anima! Non le erano valse la bellezza, la bontà, l'intelligenza. La vita le aveva chiesto della forza: non l'aveva.


Pagina 130 - September 2, 2015
Tutto era vano, la gioia e il dolore, lo sforzo e la ribellione: unica nobiltà la rassegnazione.


Pagina 153 - September 2, 2015
come una stanchezza morale si sovrapponeva a quella fisica, lo scontento di me stessa, il rimprovero della parte migliore di me che avevo trascurata, di quel mio io profondo e sincero, così a lungo represso, mascherato. Non era un'infermità, era la deficienza fondamentale della mia vita che si faceva sentire.


Pagina 153 - September 2, 2015
In me la madre non s'integrava nella donna


Pagina 154 - September 2, 2015
vedo me stessa china sulla sua culla per ore e ore, di giorno e di notte, spesso affranta, col petto gonfio di una gioia grave, quasi mistica. Ero necessaria a mio figlio quanto egli a me; la mia vigilanza perenne faceva di lui un superbo esemplare d'infanzia fortunata; ero ben io che lo portavo avanti, senza posa, io sola, ostinatamente. Egli mi apparteneva, perché io sola me gli davo; suo padre, sua nonna, tutti gli altri godevano lo spettacolo; ma io ero l'autrice; da me sola avrebbe dovuto riconoscere tutto ciò in avvenire.


Pagina 167 - September 2, 2015
piansi un lungo pianto desolato e selvaggio, cessato il quale seppi la misura della mia miseria.


Pagina 174 - September 2, 2015
Mi attrasse di nuovo, e appoggiata al suo petto, la sua guancia accanto alla mia provai un attimo l'impressione di esser travolta, naufraga, da un naufragio.


Pagina 178 - September 3, 2015
La mia smania di vivere m'aveva accecata.


Pagina 180 - September 3, 2015
ero assalita da una ribellione sorda e insieme dalla smania di confessare il mio fallito tentativo di vivere


Pagina 183 - September 3, 2015
Incapace di padroneggiarsi più oltre, esigeva che negassi quello di cui già mi insultava, e che protestassi insieme d'amar lui solo.


Pagina 226 - September 3, 2015
Il passato non esisteva quasi per me, non andavo oltre i miei nonni, cui sentivo accennar qualche volta; e la storia che m'insegnavano a scuola mi appariva non come la mia stessa esistenza prolungata all'indietro indefinitamente, ma figurava davanti alla mia fantasia come un arazzo, come una fantasmagoria.


Pagina 234 - September 3, 2015
Tanta ricchezza era in me? Mi dicevo che probabilmente essa non aveva nulla di eccezionale, che probabilmente tutti gli esseri ne recano una uguale nel segreto dello spirito e solo le circostanze impediscono che tutte vadano ad aumentare il patrimonio comune. Ma non ero persuasa dell'ipotesi. Tanta incoscienza e noncuranza erano intorno!


Pagina 236 - September 3, 2015
Chi osava ammettere una verità e conformarvi la vita?


Pagina 236 - September 3, 2015
Ma la buona madre non deve essere, come la mia, una semplice creatura di sacrificio: deve essere una donna, una persona umana.


Pagina 241 - September 3, 2015
La poesia, la musica, le arti del colore e della forma, rimanevano per me cose quasi ignote, mentre l'intero mio essere aspirava all'estasi ch'esse suscitano


Pagina 257 - September 3, 2015
Che misterioso, imperscrutabile avvertimento la vita di quell'uomo!


Pagina 280 - September 3, 2015
Penso a mio padre, ai brividi che certi suoi accenti mi davano negli anni lontani in cui assorbivo da lui la vita dello spirito. Fino a quel giorno nessuno più m'era apparso dinanzi come un'individualità libera, come un interprete della verità, come un maestro. Credevo che l'èra dei veggenti fosse chiusa: non era dunque vero?


Pagina 295 - September 12, 2015
Ella sorrideva con una ironia che nascondeva un'appassionata tenerezza.


Pagina 305 - September 14, 2015
sempre sorridente, - ma con un sorriso che aveva tutte le sfumature, dalla letizia al dolore


Pagina 310 - September 14, 2015
ella non aveva mai adulato né i palchi, né la platea e credeva ancora che il teatro fosse una missione.


Pagina 314 - September 14, 2015
Tra le due fasi della vita femminile, tra la vergine e la madre, sta un essere mostruoso, contro natura, creato da un bestiale egoismo maschile


Pagina 319 - September 14, 2015
In realtà non stavo bene: mi si venivano acuendo, da vario tempo, certi disturbi che sopportavo fin dai primi tempi della mia maternità, indici dell'intimo dissesto dell'organismo


Pagina 324 - September 14, 2015
Tutto il mio essere insorgeva come se un mostruoso pericolo lo minacciasse: reclamava la vita, la libertà.


Pagina 327 - September 14, 2015
In qual modo spiegare il fatto che io non avessi mai soggiogato quell'uomo che da dieci anni pure respirava la mia atmosfera, e invece fosse bastato il riso argentino d'una straniera per sconvolgere tutti i suoi sentimenti?


Pagina 330 - September 14, 2015
Non ne soffrivo… La realtà mi dominava, finalmente.


Pagina 334 - September 14, 2015
L'aspirazione appassionata ad una vita di libertà e d'azione, in armonia colle mie idee, si palesava in verità a me stessa come non mai. Ogni mia parola sembrava illuminarmi il fondo dell'anima. E uno stupore m'invadeva, si mescolava alla lucida ebbrezza del pensiero finalmente capace di manifestarsi.


Pagina 360 - September 14, 2015
la Vita che si sofferma a guardar la Morte comprende la nobiltà eroica del proprio ostinarsi


Pagina 362 - September 14, 2015
la rassegnazione non è una virtù!


Pagina 369 - September 14, 2015
Io, a letto, al buio, piangevo pure, nell'istessa ora, su quell'atto irrevocabile che si compieva, sulla catena di errori che si svolgeva fatale senza che gli esempi atroci servissero...


Pagina 373 - September 14, 2015
Questa la mia vita. Essere adoprata come una cosa di piacere, sentir avvilita l'intima mia sostanza. E vedere i giorni seguir le notti, un dopo l'altro, senza fine.


Pagina 382 - September 14, 2015
Perché nella maternità adoriamo il sacrifizio? Donde è scesa a noi questa inumana idea dell'immolazione materna?


Pagina 383 - September 14, 2015
Per quello che siamo, per la volontà di tramandare più nobile e più bella in essi la vita, devono esserci grati i figli, non perché, dopo averli ciecamente suscitati dal nulla, rinunziamo ad essere noi stessi...


Pagina 384 - September 14, 2015
Avevo formulata la mia legge. Essa avrebbe agito, mi avrebbe compenetrata, sarebbe diventata istinto, atto, e un giorno senza sforzo l'avrei seguita, come la rondine che segue le correnti della primavera.


Pagina 392 - September 14, 2015
E mi cantavano nella mente le parole che i poeti non dicevano ancora.


Pagina 399 - September 14, 2015
Simboli sanguinosi della vanità del sacrificio, esempi terribili del castigo incombente su ogni coscienza che si rinnega.