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Fuochi

by Marguerite Yourcenar



Pagina V
l'amore totale, imponendosi alla vittima come malattia e insieme come vocazione [dalla prefazione]


Pagina V
un complesso miscuglio di sentimenti e di circostanze che in un romanzo formerebbero la trama stessa della vicenda mentre in una poesia sono il punto di partenza del canto. [dalla prefazione]


Pagina XI
il famoso verso pronunciato da Pirro innamorato di Andromaca, "Bruciato da quanti più fuochi quanti mai ne accesi" [dalla prefazione]


Pagina XII
la madre e il mare [dalla prefazione]


Pagina XIII
l'amore totale di una particolare creatura, con ciò che comporta di rischio per sé e per l'altro, d'inevitabile inganno, di abnegazione e di umiltà autentiche [dalla prefazione]


Pagina 2
Solitudine... Io non credo come credono loro, non vivo come vivono loro, non amo come amano loro... Morrò come loro.


Pagina 4
È madre: ha figli come se avesse rimorsi.


Pagina 9
un inutile arazzo pendeva dalle mani di Achille.


Pagina 9
l'abito bianco di Achille era verde sotto la luna.


Pagina 10
le ricordava l'unico errore della sua giovinezza divina: si era coricata accanto a un uomo senza prendere la banale precauzione di mutarlo in dio.


Pagina 11
come se le fosse caduto a terra un segreto.


Pagina 17
Un cuore, una cosa piuttosto sudicia. Di competenza della tavola anatomica e della vetrina del macellaio. Preferisco il tuo corpo.


Pagina 18
Per quanto io muti, non muta la mia sorte. Qualsiasi figura può essere inscritta all'interno di un cerchio.


Pagina 19
A ogni istante le ginocchia mi cozzano contro il ricordo di te. Il freddo mi ridesta, quasi mi fossi coricata accanto a un morto.


Pagina 21
Cassandra urlava dalle mura, in preda all'orribile travaglio di far nascere l'avvenire.


Pagina 22
Achille non lasciava pù la sua tenda ammantata di ombre: nudo, sdraiato rasoterra come se si sforzasse di imitarne il cadavere, si lasciava rodere dai vermi dei suoi ricordi.


Pagina 32
come se l'incesto con la madre non fosse stato per lui che un mezzo per generarsi una sorella.


Pagina 32
ogni dolore al quale ci si abbandona si muta in serenità.


Pagina 33
quella sua nudità sinistramente esibita come un nulla da dichiarare


Pagina 35
Egli giunge un tempo per vederla che appresta un complicato sistema di sciarpe e pulegge che le permetterà di evadere verso Dio.


Pagina 37
Si arriva vergini a tutti gli avvenimenti della vita.


Pagina 38
Un dio vuole che io viva e ti ha ordinato di non amarmi più. Non sono brava a sopportare la felicità. Per mancanza d'abitudine. Fra le tue braccia non potevo che morire.


Pagina 39
Lena era la concubina di Aristogitone e non tanto la sua amante quanto la sua serva. Abitavano in una casetta accanto alla cappella di San Sotiro: nel piccolo giardino lei coltivava le tenere zucchine e le abbondanti melanzane, salava le acciughe, tagliava in quarti la carne rossa dei cocomeri, scendeva a lavare la biancheria nel letto arido dell'Ilisso, badava che il suo padrone prendesse un foulard per non raffreddarsi dopo gli esercizi allo Stadio. Per compensarla di tante cure, lui si lasciava amare.


Pagina 63
I loro gesti facevano pensare alle traiettorie degli astri.


Pagina 82
Se ti incontrassi, tu andresti oltre senza vedermi, perché noi non siamo visti dai nostri sogni.


Pagina 95
Cessare di essere amata, significa diventare invisibile.


Pagina 98
la forma particolare dei suoi polmoni la obbliga a scegliersi un mestiere che stia fra cielo e terra.


Pagina 98
Divorata a metà quella fiera implacabile, lei si sforza segretamente di essere la domatrice del proprio cuore.


Pagina 98
una mancanza di dolcezza la fa soffrire come per una mancanza di cuscini.


Pagina 99
Narciso si ama com'è.