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Piccola cara... Lettere alle allieve

by Simone Weil



Pagina 9 - Dicembre 2017
il primo [congedo] fu da lei richiesto per motivi di studio e occupato in gran parte dal lavoro di fabbrica


Pagina 12 - Dicembre 2017
raccomanda la cura del corpo: fare sport e "esercitare il più possibile i muscoli, le mani, gli occhi"


Pagina 13 - Dicembre 2017
di restituire a chi è più giovane il ritmo di un libero respirare.


Pagina 21 - Dicembre 2017
Quell'anno, fece di continuo la spola tra la città posta sulla riva sinistra della Loira e Saint-Etienne, e spesso finiva per dormire su una panca in una brasserie di fronte alla Bourse du Travail, pronta a riprendere il treno del mattino e a presentarsi direttamente a scuola.


Pagina 35 - Dicembre 2017
Sono educate, ascoltano come si deve, comprendono anche abbastanza bene, ma tutto le lascia indifferenti.


Pagina 37 - Dicembre 2017
Per la morale, Platone, Descartes, Rousseau, Kant, Marco Aurelio valgono più di tutti i corsi.


Pagina 39 - Dicembre 2017
Un consiglio in generale: diffidi in ugual misura di tutti i giornali.


Pagina 43 - Gennaio 2018
Vorrei tanto che mitigasse la sua sensibilità. Se le lascia libero il corso, fa un uso vano di forze preziose che potrebbero essere spese in modo efficace. D'altra parte, è un'onta non riuscire a dominarsi. Quanto a odiare la vita, bisogna essere singolarmente ingrati per abbandonarsi a un simile sentimento...


Pagina 43 - Gennaio 2018
La rassegnazione autentica non è un sentimento triste, è un'accettazione gioiosa della vita così com'è, comprese le sofferenze.


Pagina 43 - Gennaio 2018
Vorrei che dedicasse le sue ore di sonno al sonno e non alla lettura. Se non lo fa, nell'età della piena forza - dai venti ai venticinque anni - si sentirà svuotata di tutta la sua energia vitale, logorata, incapace di pensare e di agire; e allora sarà troppo tardi per reagire. E' vietato non solo suicidarsi in blocco, ma anche, per così dire, suicidarsi a pezzi, riducendo come pare e piace la propria vitalità.


Pagina 44 - Gennaio 2018
Un animo è forte in proporzione alla sua capacità di gioire.


Pagina 47 - Gennaio 2018
sebbene in larga misura si sia ridotti - come lei sostiene - a un ideale negativo, possiamo e dobbiamo fare un lavoro positivo.


Pagina 47 - Gennaio 2018
qualora non si sia seriamente esercitato il proprio spirito con la ginnastica delle scienze matematiche, si è incapaci di pensieri precisi, il che vuol dire che non si è in grado di fare alcunché.


Pagina 48 - Gennaio 2018
Lo sa che è proprio bello essere insegnante in un buco qualsiasi? E' ancora uno dei modi migliori a sua disposizione per entrare veramente in contatto con il popolo.


Pagina 49 - Gennaio 2018
qualunque cosa lei faccia [...] dica a se stessa che la regola prima è fare bene ciò che si fa.


Pagina 50 - Gennaio 2018
Approvo in pieno il suo programma di studio, ma con una sola riserva: mi pare che lei non lasci al sonno il tempo dovuto. Stia attenta. Il superlavoro che si subisce a sedici, diciassette anni, in genere non produce alcun senso di fatica, però lascia spesso sull'organismo tracce profonde, i cui effetti si risentono solo dopo qualche anno, quando non è più possibile porvi seri rimedi.


Pagina 51 - Gennaio 2018
Le dico subito che, al di là della gioia di essere riuscita a lavorare in fabbrica, sono altrettanto felice di non essere incatenata a questo lavoro.


Pagina 52 - Gennaio 2018
Quanto al tempo libero, teoricamente non è male con la giornata di otto ore; praticamente, le ore di libertà sono assorbite da una stanchezza che spesso tocca l'abbruttimento.


Pagina 53 - Gennaio 2018
Sento di essere sfuggita a un mondo di astrazioni e di trovarmi fra uomini reali - buoni o cattivi, ma di una bontà e di una cattiveria autentiche.


Pagina 53 - Gennaio 2018
il pensiero richiede uno sforzo quasi miracoloso per innalzarsi al di sopra delle condizioni in cui si vive. Perché qui, in fabbrica, non è come all'università dove si è pagati per pensare o almeno per fingere che si pensi; qui, la tendenza sarebbe piuttosto quella di pagare per non pensare


Pagina 53 - Gennaio 2018
le macchine in sé mi attraggono e mi interessano moltissimo.


Pagina 56 - Gennaio 2018
Credo che lei abbia un carattere che la condanna a soffrire molto, per tutta la vita. Anzi, ne sono sicura. E' tropo ardente e impetuosa per poter adattarsi alla vita sociale della nostra epoca. Non è la sola. Ma soffrire è importante, tanto più che proverà anche gioie intense. Quel che conta è non mancare la propria vita. Ebbene, per questo, è necessario disciplinarsi.


Pagina 57 - Gennaio 2018
Nient'altro più della gioia, quando è pura, è adeguato a renderci puri e saggi.


Pagina 57 - Gennaio 2018
La bellezza che si scorge in un orizzonte di campagna quando vi si posa lo sguardo dopo aver lavorato un intero giorno è molto diversa da quella che si intravede dopo aver passato il proprio tempo a chiacchierare, almeno così sembra a me; in ogni caso, l'una è diversa l'altra ed è bene conoscerle entrambe.


Pagina 62 - Dicembre 2018
In un giardino, non abbiamo forse il cielo, il sole che sorge, ascende, tramonta, e le stelle, e infine tutto l'universo? Vi si possiede il mondo; vi si può attendere con serenità le vicissitudini della sorte delle nazioni.


Pagina 64 - Dicembre 2018
Il mio incontro con Simone Weil nel 1940 a Vichy mi ha lasciato soltanto una impressione di irrealtà.


Pagina 65 - Dicembre 2018
I casi della vita sono talmente grandi che si può persino sperare di rivedere un giorno i propri amici. Ma non ci si deve contare, bisogna poter farne a meno.


Pagina 65 - Dicembre 2018
Il cielo notturno, con le stelle, e per pochi giorni al mese con la luna piena, è una patria che niente può strappare a alcun essere umano - niente, tranne, ahimè, quattro mura di pietra e un chiavistello.


Pagina 66 - Dicembre 2018
la morte è la sola cosa che sia più bella della vita. L'unica ragione che possa indurci a temerla è il timore di non saper morire bene.


Pagina 67 - Dicembre 2018
Quando san Francesco decise di rinunciare all'eredità paterna, non andò a stabilirsi presso degli amici; se ne andò mendico per la strada subendo, almeno in un primo tempo, le offese riservate ai vagabondi. Se io venissi a casa sua, lavorerei, certo, ma sicuramente lei si prenderebbe cura di me e mi impedirebbe di andare oltre, e persino forse di toccare, il limite delle mie forze. E' preferibile che io vada a pormi in qualità di schiava agli ordini di sconosciuti.


Pagina 67 - Dicembre 2018
Non ho mai ricercato la sventura, anche se sono stata tentata spesso fortemente in tal senso.


Pagina 68 - Dicembre 2018
ci tengo a esprimerle la mia gratitudine sincera verso il governo per avermi tolta dalla categoria degli intellettuali e avermi dato la terra e con essa tutta la natura. Perché la terra e la natura le possiedono solo quelli a cui esse sono entrate nel corpo mediante la sofferenza quotidiana delle membra rotte dalla fatica. I giorni, i mesi, le stagioni, la volta celeste appartengono a quelli che devono superare lo spazio di tempo, che ogni giorno intercorre tra il levare del sole e il suo tramonto, passando penosamente di fatica in fatica. Questi vivono ogni giorno, non lo sognano.


Pagina 72 - Dicembre 2018
So andando via e chi sa se farò mai ritorno sul continente europeo. Non lo desidero abbastanza perché sia probabile.


Pagina 77 - Dicembre 2018
Perché ferire con la tua aurora
gli occhi dei vinti, giorno morto-nato?
Son stanchi di dover vedere ancora
rilucere un sole condannato.
Un giorno morto è troppo lungo da vivere.
Comanda l'alba amara di star dietro
l'orrendo corso e non vacillare.
Il cuore, le ginocchia vengon meno.
Eppure eretti andar devono
ove l'anima non vuole andare.


Pagina 79 - Dicembre 2018
Invano l'asse dei cieli è giusto.


Pagina 12
quel che ella desidera apportare loro è "un incoraggiamento, uno stimolo e un conforto". [Sottolineato dalla mamma.]


Pagina 44
E' segno di grande debolezza d'animo non saper trovare nei sentimenti altro che dolore. [Sottolineato dalla mamma.]


Pagina 45
Sappia che se pensa a me solo per tormentarsi, il suo sentimento è puramente egoistico e non ha alcun valore. Quando si amano gli altri di per sé, si è sempre felici di sapere che essi esistono. Potrebbe godersi la vita meglio se fosse capace di dimenticare se stessa. [Sottolineato dalla mamma.]


Pagina 45
amare gli altri in quanto esistono indipendentemente da noi è amore puro, un sentimento superiore che implica che si amerà a dispetto di tutte le circostanze esterne; ma per poter passare dall'emozione o dalla passione al sentimento puro, occorre un "miracolo": una sorta di grazia. [Sottolineato dalla mamma.]


Pagina 62
ne può conseguire una influenza tale da distruggere la personalità e intralciare lo sviluppo. A causa di questo genere di ammirazione cieca, gli adolescenti corrono dei rischi riguardo all'integrità del loro essere morale [Sottolineato dalla mamma.]