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L'acustica perfetta

by Daria Bignardi



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Come se nei tramonti, nei cieli, tra le nuvole, cercasse l'assoluto che gli umani non potevano darle.


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Credevo di poterla rendere felice, ma mi sono sbagliato. Nessino può farlo quando si avvita nei suoi pensieri.


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fedele solo a se stessa. Faceva e diceva sempre quel che voleva, era serena e soddisfatta.


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preferisce pensarsi sola al mondo


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Amici non ne ha


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bizzarro è dir poco. Ha un sacco di conoscenti strampalati che tratta familiarmente, come parenti


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Sono un miscuglio di orsaggine ed empatia quei due, sanno essere vicini a tutti e a nessuno.


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I miei non me lo dissero «per non rovinarmi le vacanze», a parte il fatto che non si ricordavano dove fossi


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Allora ero solo sperduta, adesso ero proprio disperata.


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Ho sempre creduto che tutto dipenda da noi - quello che proviamo, quello che ci succede. Ho sempre pensato che si potesse deciderlo, di stare bene o male, di essere contenti o scontenti, felici o infelici, di non farsi scalfire dal male, come ha scelto di fare Klara, come fa Guelfo. I miei genitori si sono sempre impegnati per essere felici. Nel loro modo balordo, mi hanno insegnato che questo è ciò che conta: stare bene, volersi bene, far quel che si vuole. Che il resto viene dopo.
«Chi è felice ha ragione» dice Guelfo, citando Tolstoj. E io mi sono sempre protetto, arrangiato, ho deciso di volermi bene e stare bene, anche quando voleva dire chiudere gli occhi, schivare un problema, evitare un dubbio o un dolore. Ma non siamo tutti uguali. Non tutti sono capaci di agire così, se non glielo insegni da piccoli. E forse non è neanche del tutto giusto.
Non ci avevo mai riflettuto, fino a ora: non è vero che abbiamo tutti le stesse carte in mano.
Non ho mai accettato le bugie di Sara perché non avevo capito il dolore che esprimevano, per me erano sbagliate e basta. Pensavo che esistessero solo le cose giuste e quelle sbagliate, invece c'è dell'altro.
Il dolore è insensato. Come l'amore.


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di certo l'anima bella di Sara starà cercando Amore, e l'Amore starà cercando la sua anima.


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Si è sacrificata troppo, io non trovo strano che abbia sentito il bisogno di andarsene.


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L'ho sempre reputata troppo intelligente per le sciocchezze che diceva ultimamente, non le avrei fatto l'affronto di trattarla come una scema qualunque, di consolarla se pensavo che si sbagliasse.


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da ragazza non è stata bene e sta cercando di non ammalarsi di nuovo


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Non sembra depressa, sembra una donna consapevole di aver avuto quel che voleva dalla vita e che ora aspetta la fine con stile, vestita e calzata comodamente.


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Priva di inibizioni come quando si beve. Ma no ha bevuto.


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Si era... spenta.


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A il tuo, di destino? L'hai fuggito a lungo, e ti è venuto a cercare.